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Ho scatenato l’inferno!

Finalmente ho scatenato l’inferno!!!!

Letteralmente appena ricevuto il codice fiscale (PN=Personnummer, ndr) ho incominciato a mandare a destra e manca lettere e richieste, ormai essendo entrato nel sistema fiscale svedese le varie richieste vengono eseguite senza troppe difficoltà (ma con tempi purtroppo lunghi).

Per prima cosa ho mandato la domanda d’iscrizione al corso di svedese per immigrati che il comune mette gratuitamente a disposizioni di tutti, ovviamente di quelli provvisti del PN.

Il 9 Ottobre andrò all’incontro con la scuola per fare il colloquio iniziale dove indicherò la mia disponibilità in termini di orari ed effettuerò un test per capire il livello di classe dove verrò inserito. Se va tutto bene la campanella di inizio scuola suonerà per me a fine ottobre/inizio novembre, vedremo poi gli sviluppi.

Il secondo e più importante plico di documenti che ho inviato è per ottenere il permesso di soggiorno dal Migrationsverket, in modo di poter stare qui oltre un anno. Vorrei evitare di essere imbarcato su un C130 militare con destinazione Italia!

Grazie a questo permesso di soggiorno posso fare la richiesta per il documento d’identità (chiamato IDKort) e poter finalmente inviare l’iscrizione all’Aire, in modo da ufficializzare la mia dipartita allo stato italiano.

A seguito del documento di identità svedese aprirò un conto corrente personale e provvederò a mandare la richiesta di riduzione dell’affitto (ovvero la possibilità di ottenere dallo stato un aiuto economico per pagare l’affitto), ma di questi argomenti ve ne parlerò nelle prossime puntate.

Ho mandato anche una lettera al centro sanitario della mia regione con la richiesta di spostare l’assegnazione dal mio Vårdcentral (ovvero il presidio ospedaliero del quartiere) a quello di Vikbolandet, distante dalla città ma visto che conosco due medici italiani che ci lavorano avrò poche difficoltà in caso di necessità.

Le altre richieste che faro’ più avanti saranno per la conversione della patente (così se perdo o rovino quella italiana non devo necessariamente tornare in patria), il cambio della targa della mia auto e l’attivazione di un contratto telefonico.

Vi faccio presente che tutte queste richieste le ho fatte direttamente da casa mia perché sul sito delle varie istituzioni svedesi sono presenti i moduli bianchi che, una volta compilati direttamente sul computer, devono essere stampati e firmati e infine inviati direttamente tramite posta ordinaria all’indirizzo dei vari uffici.

Il problema è capire che c’è scritto su questi moduli…