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Ma che freddo fa?

Quando si parla di Svezia e di paesi nordici la mente ci porta spesso a luoghi estremamente freddi, bui e con montagne di neve, insomma il classico paesaggio sconfinato della Lapponia di Babbo Natale.

Appena approdato sulla penisola scandinava mi sono sentito come i quattro giamaicani del celebre film “Cold Runnings – 4 sotto zero” basato sulla storia vera del team di bob su ghiaccio che ha partecipato alle Olimpiadi di Calgary 1988.

Qui un divertente spezzone dell’uscita dall’aeroporto in Canada, cosi’ vi fate due risate:

Nonostante abbia visitato questo paese anche in periodi freddi nelle due settimane passate a Norrköping ho potuto sperimentare e assaporare il vero freddo svedese che, nonostante temperature estreme da -20°C, preferisco di gran lunga al freddo da Pianura Padana….

Il motivo è semplice: è un freddo secco!  E quando dico secco è veramente secco, roba che non riesci a fare una palla di neve manco morto, oppure un pupazzo di neve (a meno che non tenti di rivestire due bei massi di pietra dalla tipica forma, allora se ne può parlare…).

Posso dire di aver trovato una temperatura “ideale” che si attesta tra i -12°C e i -10°C, dove anche se rimango a lungo fuori non incomincio a rabbrividire o a cercare come un matto una caffetteria per riprendere colore!

Con questo freddo pero’ ho decisamente cambiato il mio modo di vestire. Scarponcini invernali sempre ma con calze normalissime di cotone, pantaloni spessi con le utilissime mille tasche, magliette e maglioni soltanto (bandite le camice, perché poi devo stirarmele!!!!) e guanti e cappellino in ogni momento.

La prima strisciata di carta di credito fatta in territorio svedese è stato per un giubbotto serio con protezione anti-vento, anti-acqua, anti-neve, anti-tutto insomma, comodissimo e super-imbottito ma dotato di una corazza assolutamente adatta al clima nordico.

Vestito cosi’ si sopravvivere senza problemi all’esterno e quando si entra in casa sono comodo e adeguato alle calde temperature (di norma sui 21-23°C).

Una cosa che mi sono auto-vietato sono i jeans, perché a queste temperature è come avere carta velina sulla gambe, e con lo sbalzo freddo-caldo diventano rigidi e duri!

Per il momento ho sempre viaggiato a piedi in città, ma appena riesco monterò la bicicletta e allora si che sono cavoli viaggiare con questo tempo!

Una settimana fa in occasione della festività di Santa Lucia ho trascorso diverse ore all’aperto con degli amici e a un certo punto la mia mascella si era quasi bloccata dal freddo!!!!

Non riuscivo più’ a parlare….sembrava di aver ricevuto un cazzotto da un pugile….. ed eravamo soltanto a -17°C……

Foto fatta tra Norrköping e Söderköping dalla mia auto. Cielo azzurro, casette rosse in contrasto con la neve….bellissimo!