Skip to main content

Finalmente a casa

Sono tornato da una settimana in Italia ed appena approdato a Malpensa non vedevo l’ora di tornare….

Non so, ma da quando sono all’estero ogni volta che scendo soffro un po’ a stare nel bel paese. Non mi mancheranno sicuramente:

CAOS: la gente che corre, che ha fretta, che passa le file perché devono andare/fare tutto loro, per non parlare dei tanti che urlano e sbracciano come se fossimo al mercato. Ma poi mi dico: hai fretta perché ti si scuoce la pasta? Non riesci ad aspettare pochi secondi? Non puoi arrivare qualche minuto prima??? No, figuriamoci…. ti mettono un ansia addosso anche a te che sei tranquillo….

GUIDARE: guidare per me in Italia oramai è impossibile, non tollero più chi ti supera in tutte le maniere, che fa a sportellate con relativa verniciatura della fiancata solo per arrivare prima al semaforo (e rimanerci perché tanto i semafori hanno i loro tempi) o a una rotonda. Vedere macchine che inchiodano dentro la rotonda solo perché altre 5 auto se ne sono fregate della precedenza e hanno invaso la sua corsia, altri che passano con il rosso (tanto non arriva nessuno e caso strano succedono sempre incidenti…). Rotonde e guardrail scassatissimi, con cartelli stradali piegati a terra o che hanno preso il volo sui lati della strada tanto la gente ci picchia dentro. Guidare con il limite dei 50km orari è impossibile perché fisicamente non ci riesci, c’è sempre qualcuno dietro che ti spinge per andare avanti…. No, non c’è la faccio più a guidare in questa maniera…

IMMONDIZIA: non concepisco più neanche l’immondizia in giro, non dico il solito schifoso rito di buttare sigarette e cartacce in giro ma gli interi sacchetti della spazzatura casalinga per la strada, dalle mie parti ne è pieno! Poi cavolo mi domando: paghi carissima l’immondizia (lamentandoti in continuo!) e la butti per la strada?

LE ZIE PEPPIE: non sopporto più le code all’ufficio postale, con le zie peppie dietro il bancone che si fanno i cavoli loro mentre aspetti i loro comodi, talmente rincoglionite e vecchie che se gli dai una carta di credito la guardano come se fosse arrivata da Marte (con la classica affermazione: ma non è una carta bancoposta!  Ma scusa nel tuo mondo c’è solo la bancoposta????  La MasterCard e la VISA ti fanno schifo???).

FREDDO: l’umidità della Pianura Padana, il freddo che ti entra dappertutto e non te lo togli più, non mi mancherà sicuramente la nebbia che in una settimana era quasi sempre presente, tremare in casa nonostante tuta, calze, ciabatte e a volte un maglioncino di pile… e tenersi le mani e i piedi gelati finché non ti metti sotto le coperte! Eppure vengo da un paese scandinavo tradizionalmente freddo ma vestito allo stesso modo qui non tremo….tralascio inoltre il fatto che prendo sempre il raffreddore in Italia….

CHIACCHIERE: riunirti con gli amici a cena o pranzo davanti a una buona pizza e parlare solo di tasse, imposte, cosa non funziona, dei politici ladri, di cosa farebbe uno se avesse… Spesso cerco di limitarmi nei discorsi perché dove vivo le cose funzionano piuttosto bene facendo venire il nervoso a tutti (ma dai? Se tutti pagano le tasse e queste vengono reinvestite nella società senza sperperi o intascamenti di certi personaggi ovvio che tutto funziona!). Oramai parlare di cose belle che succedono tutti i giorni, delle varie esperienze lavorative o anche semplicemente delle vacanze è diventato un’utopia.

TECNOCASA: mi mancavano vedere i fighetti ben vestiti, sempre con lo sciarpone alla riccioli d’oro (alias il pippaiolo Lapo) con ovviamente le Hoogan ai piedi altrimenti sei un pezzente, oppure quelli vestiti come gli agenti Tecnocasa con completo, camicia con colletto esagerato, cravatta con nodo gigante e 1kg di gel a posto dei capelli. Vabbè che qui in Svezia la gente non sa vestirsi, pero’ me li ero completamente dimenticati questi personaggi.

SCIOPERI: gli scioperi selvaggi, autorizzati e non autorizzati, utili e non utili, le prossime volte non prenoto più nessun treno e pullman perché rimango sempre inc…….ato costringendo spesso a scomodare i miei familiari per un passaggio.

CRISI?  la finta ricchezza, mentre ieri venivo a Malpensa per prendere l’aereo (vedere paragrafo sopra!) ho contato soltanto una ventina di macchine serie Fiat e di basso prezzo, la maggior parte erano Audi, Mercedes, Volkswagen e altre macchine da minimo 25.000€, ma dove cavolo è la crisi???  Poi che cavolo te ne fai dei Suv in Italia?  Non siamo mica in guerra che devi aver il blindato. In Svezia il Suv quasi non esiste nonostante si potrebbe utilizzarlo in modo selvaggio ed estremo del mezzo nelle terre scandinave, ma in una città come Torino città che te ne fai? Purtroppo però girando se ne vede tanta di povertà, aziende e negozi che prima c’erano e ora sono deserti, poi di contrasto vai in alcuni bar e vedi sempre tanta gente, faticando a volte per arrivare al bancone per un caffè, in altri posti invece dove una volta facevi coda prendi il caffè e sparisci in 30 secondi visto che non c’è nessuno. Oppure supermercati e parcheggi pieni di gente che intasano soltanto le strade visto che molti guardano e pochi comprano. Effettivamente chi aveva qualcosa adesso sta meglio di prima, chi aveva poco ora sta messo peggio, mi dispiace moltissimo vedere questo uno stato di abbandono generale in giro….

 

Beh, dai però ci sono altre cose che mi mancheranno molto, tra questi ovviamente la mia famiglia, gli amici e i parenti e mi manca molto il buon cibo, le tavolate di gente a mangiare, con una buona bottiglia di vino e strafogarsi di antipasti, primi, secondi e dolci come se non ci fosse un domani.

Anche uscire a mangiare fuori mi manca, in Svezia non lo faccio solo perché non me lo posso permettere adesso visto che ti assassinano con il conto. Certe tavolate con ogni ben di dio me li sogno ancora!!!

Altre cose che sicuramente mi mancano dell’Italia:

………………

………………

………………

Oh porca puzzola impanata, mi rendo conto che non mi nient’altro……

Già di ritorno….

Ma come, sei di nuovo in Italia????      Oh si, finalmente torno a casa a riposarmi!!!!

Sono state due settimane veramente intense caratterizzate dal viaggio in macchina in mezzo alle bufere di neve, diversi giri tra Ikea e altri ultra-mega-iper centri commerciali, pacchi e mobili da portarsi per 4 piani di scale, temperature estreme anche sui -22°C ….. il tutto condito da una lingua scritta e parlata che proprio non conosco….

Per testimonianza la temperatura di una settimana fa a Söderköping, ed erano solo le 10 del mattino!!!

Purtroppo non ho avuto tempo e disponibilità di Internet per potervi aggiornare, ma nei prossimi giorni vi racconto un po’ queste due settimane stra-impegnate.

Intanto una foto bellissima fatta a Söderköping degli scorsi giorni (grazie Ilaria e Alberto per l’ospitalità!!!).

Alla ricerca di un tetto

Primo passo per trasferirsi in qualunque parte del mondo: trovare casa!

Passare l’inverno nel Nord Europa sotto un ponte sarebbe molto dura e da qualche mese sono alla ricerca di un appartamento.

Purtroppo la ricerca di una casa non è veloce e semplice come avviene in Italia, dove dopo averne visionato qualcuna basta firmare il contratto per diventare affiuttario.

In Svezia è decisamente più complesso perché il tutto viene gestito con particolari regole da alcune agenzie presenti nelle diverse città.

Nel comune di Norrköping l’agenzia più conosciuta è l’Hyresbostäder (www.hyresbostader.se) che mette a disposizione circa 10.000 case, di qualunque dimensione, condizione, zona e prezzo.

Il primo passo consiste nell’iscrizione al loro sito per poter avere ottenere tutte le informazioni necessarie come planimetrie e costi assieme alle dotazioni di elettrodomestici e foto (purtroppo non degli interni!!!).

Se ti piace basta semplicemente selezionarla e se sei fortunato puoi visionarla entro pochi giorni, in seguito entro il termine indicato bisogna dare l’accettazione o no direttamente sul loro sito.

E fin qui niente di particolare, se non per il fatto che per ogni casa messa a disposizione queste vengono assegnate in base a un punteggio!!!

Il calcolo del punteggio è ancora per me ignoto ma sicuramente sarà legato al numero delle selezioni effettuate e da quanto si è iscritti al servizio.

Ho notato inoltre che il punteggio sale dopo aver visionato una casa ma purtroppo non si può capire se si è il primo della lista oppure l’ultimo.

Quindi come vedete non si ha mai la certezza di ottenere la casa…..

Un’altro metodo forse più semplice consiste nel visitare spesso il sito e selezionare le case con la denominazione Bostad Direkt. In pratica pare (ma non ne ho la certezza) che sarà tua se clicchi per primo!

Con il passare delle settimane ho affinato la modalità di ricerca e ho scoperto una cosa di questo sistema: alle 6 del mattino c’è una grande sfornata di case in modalità Bostad Direkt e così mi alzo presto per cercare di acchiapparne qualcuna.

Al momento nonostante alcuni sopralluoghi effettuati dai miei amici Michele e Carlo (che ringrazio pubblicamente per aver girato come matti tutta la città a visionare case!) non ho ancora ricevuto risposte, ma speriamo nelle prossime settimane di avere buone notizie.

A quel punto basterà farsi un “breve” viaggetto di 2300 km in macchina, in pieno inverno, col buio e con il freddo fino alla nuova casetta.

In confronto una passeggiata…..