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Addio contante… benvenuto contante…

Ho letto di recente una notizia un po’ contrastante in Svezia.

Questo paese è tra i primi al mondo per numero di pagamenti elettronici fatti appunto con carte di credito, bancomat e operazioni bancarie online e la tendenza nel prossimo futuro e di diventare (dicono) una società completamente senza denaro contante.

Ormai neanche un quinto dei pagamenti avviene con il classico contante e mi ha stupito che di recente la banca nazionale Riksbank ha introdotto delle nuove banconote in sostituzione delle vecchie ormai in circolazione da una trentina di anni.

Il motivo è che oltre a aggiornare le banconote con nuovi personaggi (e prossimamente anche monete), verrano introdotti diverse novità in fatto di sicurezza per evitare contraffazioni.

Per vostra curiosità vi metto una grafica delle nuove banconote e a vedere rispetto alle vecchie, sono sicuramente più colorate e moderne.

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I personaggi presenti sulle nuove banconote sono:

20 corone       Astrid Lindgren: autrice di Pippi Calzelunghe
50 corone XXX     Evert Taube: autore, artista, compositore e cantante
100 corone       Greta Garbo: attrice
200 corone       Ingmar Bergman: regista
500 corone       Brigit Nilsson: cantante lirica
1000 corone       Dag Hammarsjöld: diplomatico svedese

 

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Dal 2007 ai giorni nostri la Riksbank ha progressivamente ridotto il numero di banconote circolanti, cercando progressivamente di ridurne l’utilizzo e la reperibilità.

Qui si può pagare qualsiasi cosa tramite carte elettroniche, conti online e con nuove tecnologie di pagamento con smartphone e sono incentivati dal fatto che ogni transazione costa all’utente zero corone, sia per pagamento con carte di pagamento, bollette, fatture, prelievi, bonifici anche verso l’estero.

Costando appunto niente è normale vedere pagare con bancomat anche un stupido pacchetto di gomme.

Credetemi ormai sono abituato benissimo a utilizzare solo bancomat e pagamenti con cellulare: è semplicissimo, veloce e funzionale.

L’unica monetina che utilizzo sono le 5 corone svedesi per il carrello della spesa che torna utile avere sempre con se quando si deve utilizzare un bagno pubblico visto che sono praticamente tutti a pagamento (ma ti assicurano una pulizia automatica dopo ogni utilizzo).

Insomma la commissione che c’è in Italia per ogni pagamento sia con carte di credito/bancomat, POS, bollette alla posta o prelievi di denaro e bonifici qui non è presente e a fine anno sono veramente tanti soldi “buttati” via.

E le donazioni in chiesa? Niente paura, si trova anche li una macchinetta per il pagamento con il bancomat e con la ricevuta potete scaricare la donazione dalle tasse…..

Comunque la riduzione della circolazione del contante ha portato sicuramente benefici all’intera economia, in primis le rapine bancarie sono passate da 110 del 2008 a 16 del 2011 e si spera saranno nulle nel prossimo futuro come sono calate del 60% le contraffazioni di denaro.

Inoltre visto che ogni transazione è tracciabile si sono ridotte di molto la possibilità di pagamenti in nero.

Cari ministri italiani, così si combatte l’evasione e il sommerso, non alzando il limite del denaro a 3000 euro….

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Cercasi me disperatamente

In molti mi scrivono per chiedermi dove sono finito… effettivamente l’ultimo post risale addirittura a luglio e sono successe molte cose nel mentre.

Tranquilli, non sono disperso, è che non sono tanto presente perché lavoro molto ultimamente.

Da un mesetto ho iniziato un’altro lavoro alla sera che mi porta appunto ad essere fuori casa per diverse sere alla settimana e mi devo recare nella città a fianco a circa una quarantina di chilometri.

In parole semplici faccio supporto interno in un’azienda che produce video, replay, highlights e aggiornamenti dei siti di tutte le squadre nella principale lega di hockey svedese, la SHL.

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Ogni sera che c’è almeno una partita io sono sempre presente per fornire aiuto in caso di problemi con le dirette e con pc e server se fanno le bizze.

Cosi’ alla fine della fiera tra un lavoro e l’altro ho circa 3 orette al pomeriggio per mangiare pranzo (dalle 14 alle 15, orario non proprio svedese…), rilassarmi un’attimo e preparare il barachin (in piemontese è la pappa da portare via) e alle 23 sono a casa.

Capite perché non sono tanto presente…. e anche i sabati sera sono impegnato con questo nuovo lavoro.

E la domenica dormo finché non rompo il letto!

Quest’estate è passata in modo tranquillo con le solite belle grigliate con gli amici italiani nella mia sommarstuga gentilmente prestata da miei amici tedeschi e ogni tanto un bagnetto nei laghi svedesi.

Purtroppo il meteo non è stato il massimo fino alla fine di luglio dando veramente l’idea che l’estate è finita prima ancora di essere iniziata.

Ma ad agosto e settembre ha fatto sempre bello e con temperature calde rispetto al solito.

Fino a poche settimane fa era normale trovare giornate con temperature al di sopra dei 15 gradi, che ad ottobre è veramente una cosa strana.

Siamo anche andati sotto zero qualche notte ed è stato “interessante” uscire con giubottino leggero primaverile e tornare a casa la sera con -5°C….

A luglio ho avuto finalmente il piacere di ospitare i miei genitori in Svezia!

Abbiamo girato come pazzi, tra Stoccolma, musei, l’arcipelago e diverse cittadine e posti nella mia regione.

Ho cercato di condensare le varie visite il più possibile perché non so quando ritorneranno a trovarmi e inoltre avevo il piacere di far vedere dove e come vivo.

Credetemi è stato strano averli a casa mia (in Italia vivevo con loro), preparare pranzo e cena per loro (mai fatto in Italia, anche perché mia madre è regina della cucina quindi…), e fare il cicerone tra città e posti incantevoli traducendo (per quello che potevo) e spiegando il modo di vivere in Svezia.

Per loro è stata un’esperienza incredibile come per me e spero di riaverli presto a queste latitudini.

E ora ci ritroviamo in autunno, i colori degli alberi sono semplicemente spettacolari e credetemi aspetto con ansia la prima neve, in modo da contrastare il buio che arriva veramente veloce.

Ora avrà inizio il mese peggiore, dove c’è brutto, buio, umido….. insomma se si supera il mese novembre il resto dell’inverno è una passeggiata.

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Rincogl…..e per il cibo!

Oh si, mi manca moltissimo la cucina italiana, non ci sono dubbi, è la migliore al mondo!

Non che qui faccia la fame, anzi, ma ovviamente i gusti scandinavi sono un “pochino” diversi da quelli nostri mediterranei.

La principale differenza tra la nostra cucina e quella svedese in particolare sta nella qualità e vastità di prodotti e materie prime.

Per esempio i pomodori ci sono eccome, ma vacca boia se li riesci a trovare che sappiano di qualcosa, è una bella impresa. Si trovano tutto l’anno anche nella variante cigliegino, ma veramente la consistenza e il sapore di plastica è lontano anni luce dal classico pomodoro italiano, da quello dell’orto a cuore di bue oppure al pelato, gustosissimo e bello carnoso….

E comunque li compri perché un insalata senza pomodori per me non è un’insalata, ti sembrano belli al supermercato ma quando li lavi e li tagli vedi proprio che non sanno di niente. Oh, per carità, a volte ho trovato diversi pomodori buoni e il giorno successivo sono tornato a comprarli, ma è un evento un po’ raro.

Quindi cosa si fa ogni volta che si torna a casa in Svezia? Semplice, si fa un’importazione “clandestina” in valigia di leccornie per poter sopravvivere qualche mese in attesa di un’altro volo per l’Italia.

Oltre ai soliti Campari, Aperol, sambuca, mirti e amari mi importo sempre formaggi e salumi particolari, a volte anche la robiola piemontese che qui non trovo (e con le patatine fritte è la morte sua), delle mortadelline, del lardo, dell’nduja o altri prodotti simili, qui sotto un piccolo esempio:

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Ma ormai la musica è un po’ cambiata, da diversi anni si trovano facilmente prodotti di origine italiana e diventa sempre più facile trovare prodotti del belpaese, il grana, parmigiano e pecorino ormai sono stati “sdoganati” e anche gli svedesi li apprezzano molto, come apprezzano anche la mozzarella, la bufala e il gorgonzola…..  E non pensate che costino una follia, ad esempio ho trovato un bel pezzo di Grana Padano originale da 1 kg sottovuoto con un lato di crosta a neanche 14 euro, non mi sembra un brutto prezzo!

Per la pasta si trova ovviamente la Barilla (che a volte mezzo kg costa sui 0,55 euro, meno che in Italia….) come la Garofalo e altre marche, l’olio dal Monini al Carapelli e finalmente da poco tempo sono arrivati i prodotti della Mulino Bianco, anche se al momento sono un po’ cari e piccoli nella confezione, ma sono di gran lunga più buoni dei biscotti svedesi stra-burrosi e stra-dolci.

Per i salumi mi posso scordare i banconi dei supermercati italiani dove dovresti vivere 4 vite per poter assaggiare ogni cosa esposta ma ormai si trovano affettati tipo la finocchiona, la soppressata calabra o la coppa piacentina oltre ai classici prosciutti crudi e salami tipo Milano o la mortadella.

Altra cosa che mi manca sono i vini, si trovi ovviamente anche qui ma il costo è semplicemente folle: una bottiglia normalissima di vino che in Italia la trovi sui 3-4 euro, qui la trovi dai 9 euro in su…. Quindi ogni volta che apri una bottiglia quando vengono amici a cena è una vera festa, in tutti i sensi. Per non parlare dei superalcolici, costano almeno il doppio se non il triplo che in Italia….

Da quando mi sono trasferito qui ho sempre mangiato italiano a casa salvo apprezzare prodotti autoctoni tipo salmone o carne di alce/renna ma ogni volta che mangio anche solo un piccolo pezzo di grana te lo gusti alla grande, ne apprezzi il profumo e ad ogni boccone è una piccola gioia, cosa che in Italia purtroppo non ricordavo fare perché c’è l’avevi tutti i giorni in tavola. Stesso discorso per il vino, ormai non reggo più di due bicchieri ma quei due che mi bevo me li degusto come se non ci fosse un domani, alla stregua di un sommelier!

E’ una cosa eccezionale quella di poter gustare e apprezzare questi buonissimi prodotti italiani, un po’ come se li mangiassi per la prima volta.

Mi manca anche andare fuori la sera e cenare con una buona pizza o un piatto fumante di spaghetti allo scoglio, per esempio. Ci sono molti ristoranti o pizzerie italiane qui ma purtroppo la maggior parte di questi hanno “leggermente” modificato il menu per poter assecondare un po’ il palato degli scandinavi.

Se poi esci la sera con gli amici e ti trovi una “pizza” come quella qui sotto, capite perché mangio sempre a casa mia!!!!

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I postini non suonano mai due volte

I postini qui in Svezia non suonano mai due volte, ne tre, ne una, in pratica non suonano mai….

Il motivo principale è che qui non ci sono i citofoni!

O meglio, raramente in qualche palazzo c’è il classico citofono che si trova normalmente nelle case italiane con un bottone per ogni appartamento e cicalino e cornetta installata in casa, però come dicevo è quasi una rarità.

Qui semplicemente non si usa il citofono e per entrare nel palazzo oltre alla classica chiave si usa sopratutto digitare un codice a 4 numeri su una pulsantiera presente vicino alla porta d’ingresso:Beroringsfria_524x224

La cosa “figa” è che la chiave per entrare nel palazzo e quella del mio appartamento è una sola, ci sono due particolari seghettature sulla chiave che permette di entrare nelle zone comuni e allo stesso tempo nel tuo appartamento ma non in quella di un’altro.

Ah una cosa, le serrature qui funzionano al contrario, in pratica per aprire una porta devi girare nel senso contrario rispetto alle serrature classiche italiane. Ricordo circa due anni fa che al ritorno da una serata in pizzeria in Italia ho dovuto svegliare mia madre perché la chiave non mi funzionava….ho poi scoperto il giorno dopo che ero che non la giravo nel verso “italiano”…..  🙂

Nel mio palazzo oltre al codice numerico si può entrare appoggiando la chiavetta elettronica fornita (che si usa per entrare in cantina, lavanderia, casetta dell’immondizia, stanza delle bici,…) e alle ore 21.00 la porta si chiude elettronicamente e senza chiave/codice/chiave elettronica non si entra. Spesso molti palazzi hanno la porta sempre chiusa tutto il giorno, ma nel mio dalle 6.00 alle 21.00 è sempre aperta.

E per andare a trovare qualcuno e fargli una sorpresa? Ti attacchi al tram, ti conviene chiamare la persona che vuoi visitare e chiedere il codice di ingresso, altrimenti stai fuori al freddo.

Non capisco il motivo di questo sistema, che sicuramente è pratico anche se penso sia un ottimo espediente per non avere persone sgradite davanti alla porta di casa, conoscendo gli svedesi che un “po'” riservati sono….

Altra cosa completamente fuori dal mondo è la cassetta della posta, in diverse case è presente all’ingresso del palazzo ma in tante altre è dietro la porta del proprio appartamento:

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La posta te la ritrovi così sullo zerbino, che qui non lasciano fuori dalla porta ma dentro l’appartamento….

Così come succede da me i postini si fanno 4 piani di scale con la posta e la consegnano direttamente nella buca presente nella posta d’ingresso.

Ammiro molti i postini che nonostante le condizioni spesso avverse nel fare il loro lavoro si devono pure fare le scale, per decine e decine di palazzi. Sicuramente sono sempre in splendida forma!

I postini oltre ai classici mezzi ne utilizzano anche di particolari. La bicicletta per le consegne in città va per la maggiore e si usa moltissimo anche una specie di triciclo completamente elettrico nel mio quartiere per la consegna della posta:

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Inoltre diversi anni fa le poste svedesi hanno acquistato circa 3000 macchine Fiat tipo Ducato/Fiorino/Doblò con la particolarità di avere la guida a destra per la consegna della posta senza scendere dall’auto:

STOCKHOLM 20090611 På torsdagen tecknade Posten ett ramavtal med den italienska biltillverkaren Fiat om leveranser av 3000 nya brevbärarbilar under tre år. Bilmodellen Fiorino är en nyutvecklad småbil anpassad för lätta transporter. Foto Jonas Ekströmer / SCANPIX kod 10030

Si usa sopratutto in periferia e nelle case sparse in campagna e qui è facile vedere schiere di cassette postali come queste:

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Lo stesso postino oltre a consegnare la classica posta (buste/lettere) consegna anche pacchetti (lasciandoli direttamente davanti alla porta del tuo appartamento o cercando di infilarteli nel buco della porta….) e la classica pubblicità.

Potrei benissimo indicare sulla porta d’ingresso di non ricevere pubblicità come fanno in tanti ma mi interessa vedere sempre le offerte, volantini e depliant che consegnano per imparare nuove parole o semplicemente per scegliere dove fare la spesa.

Spesso alle ore 20 del sabato sera o alla domenica mattina mi ritrovo la posta sullo zerbino di casa, ma questa non viene recapitata dai classici postini ma da altre persone.

Giusto, ma che tipo di posta viene consegnata?

La maggior parte si tratta di pubblicità dei vari supermercati/negozi/centri commerciali, con offerte del giorno e della settimana, qui sotto è una foto della posta consegnata in un mese!!!!! (18cm di altezza, quasi 3 kg di carta, che finiranno direttamente nella riciclata….)

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A volte arrivano pubblicità particolari come questa dei fuochi artificiali sotto le festività natalizie:

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O a volte libricini con pubblicità decisamente sconcie!!!!    ah ah ah ah

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Pulizie di primavera

Ufficialmente è arrivata la primavera in Svezia e lo si capisce da una cosa sola: dalla pulizia delle strade!!!

Prima di tutto visto la primavera ho effettuato un po’ di cambiamenti al sito.

Lo sfondo che fa tanto Ikea è rimasto e ho aumentato la dimensione del testo e degli spazi per renderlo più facile da leggere.

Spero vi piaccia!

Tornando al discorso di apertura da poche settimane è iniziata la primavera. In Italia ufficialmente combacia con la data del 21 marzo mentre qui ci si affida veramente alla pulizia delle strade.

Non scherzo ma da diverse settimane ormai stanno raccogliendo la ghiaia e pietroline distribuite a pioggia sui marciapiedi, ciclabili e strade, questo vuol dire che ufficialmente da noi è finito l’inverno.

Il fatto che rimuovano la ghiaia ha due principali benefici: il primo è di pulizia delle stesse strade perché si rischia di scivolare e cadere; d’inverno in condizione di ghiaccio e neve sembra di camminare sulla carta vetrata mentre d’estate è sicuramente pericoloso. L’altro vantaggio è che il prossimo inverno, dopo una bella lavata, setacciata e piccola aggiunta la ghiaietta è pronta per essere riutilizzata!

Per rimuoverla si vedono in continuazione mezzi tipo trattori e camion con rulli frontali, laterali e con potenti aspiratori che raschiano letteralmente l’asfalto portando via tutta la ghiaia . Credetemi che puliscono dappertutto, su ogni marciapiede, paesaggio pedonale, rotonda, bordo,…

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Tipico macchinario usato per l’aspirazione e pulizia delle strade

Inoltre ho visto un trattore che, oltre a pulire l’asfalto con il grosso rullo frontale, rimuove grazie a un braccio automatizzato laterale i paletti arancioni che vengono piantati d’autunno (anche qui con un apposito dispositivo montato su trattore o camion) e sono utili per vedere la strada in condizioni di neve, qui sotto un breve video:

Quest’anno come l’anno scorso la primavera è arrivata “presto”, mentre ricordo che due anni fa ai primi di maggio si incominciava a vedere alberi e piante germogliare e gli addetti del comune erano impegnati a pulire le strade.

Le temperature sono diventate più miti con temperature di giorno sui 15-16 gradi anche se di notte si arriva a volte intorno ai 2-3 gradi.

E in città è un tripudio di colori, sui prati e nei parchi ci sono una quantità incredibili di fiori.

Passeggiare o andare in bicicletta adesso è una vera goduria!

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Tesoro, metti nostro figlio in freezer!

In questi due anni di vita in terra scandinava mi sono imbattuto in una cosa particolare che mamme e papà fanno verso i loro figli, ovvero lasciarli dormire fuori al freddo!

Non sto scherzando e solo chi ha visitato o vive in questi posti può capire questa pratica di lasciare i loro pargoli a dormire nel loro passeggino in pieno inverno.

La prima volta che l’ho visto sono rimasto un pochino scioccato, ero a casa di una famiglia svedese e vedevo la loro piccolina di 6 mesi dormire beatamente fuori al freddo con una temperatura di circa -5 gradi.

Mi hanno spiegato che, una volta vestito il bambino la loro tutina termica, viene parcheggiato fuori (sul balcone, sull’altana oppure anche in auto) nel suo passeggino e tempo pochi minuti si addormentano beatamente dormendo anche per più di due ore.

Insieme nel passeggino c’è anche un baby-monitor per sapere quando si sveglia anche se ho constatato che al loro risveglio spesso non piangono nemmeno ma se ne stanno buoni buoni nel loro posto.

Oltre ad essere un metodo infallibile per farli addormentare in fretta e a lungo, mi hanno spiegato che così il bambino si dovrebbe ammalare di meno perché ha sempre aria fresca e pulita rispetto a quella riciclata presente dentro gli ambienti chiusi e caldi di una casa.

Infatti qui i bambini a scuola escono tranquillamente fuori a giocare durante l’inverno, ovviamente vestiti come si deve e rimangono in aula solo quando le temperature vanno oltre i -15 gradi (così’ mi è stato spiegato…).

Effettivamente girando in città si vedono i bambini e ragazzini giocare senza problemi fuori dalle scuole, anche sotto la pioggia o durante una nevicata, anche perché hanno dei vestiti che li tengono caldo ma sopratutto sono anti-vento e anti-acqua.

Mi ricordo sempre che d’inverno in Italia raramente si usciva fuori a giocare a scuola ed evento evento ancora più raro quando ero a casa al pomeriggio da scuola.

Ma la pratica non viene fatta solo d’inverno, anche durante i mesi estivi è normale vedere passeggini parcheggiati fuori da caffetterie o negozi con i bambini a dormire e magari i genitori sono dentro a prendersi un caffè o a fare acquisti.

Quindi se siete dalle mie parti e vedete  un passeggino “abbandonato” con un bambino fuori al freddo non vi allarmate, non chiamate la polizia o urlate come forsennati per trovare i suoi genitori, qui è cosa normale!

Anzi magari se avete figli provate a lasciarli fuori, qui il metodo funziona alla grande!

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Palestra e sauna? Anche loro comunisti!

Buon Anno a tutti!

Dopo le abbuffate di Natale e Capodanno (a cui non sono più abituato anche se partecipo ben volentieri!) sono tornato da poche settimane in palestra…

Non sono mai stato un tipo atletico, o per lo meno se si può considerare una persona atletica solo perché segue qualsiasi competizione delle Olimpiadi sia estive che invernali dal divano allora si, lo sono, però da diversi mesi approfitto della palestra e relativa sauna presente nel mio quartiere.

Ora la cosa strana per un italiano è quella di poter andare in palestra sotto casa o nel proprio quartiere (a meno che non abiti in città) e si è costretti a spostarsi per andare, con il rischio di non aver più voglia di andarci nonostante aver pagato magari per un anno la retta.

Nel mio quartiere da quasi due anni è stata creata da zero in un caseggiato un’area fitness/benessere distante da casa mia neanche 4 minuti a piedi e riesco ad andare almeno 2-3 volte a settimana.

L’utilizzo della palestra non è incluso nell’affitto ma bisogna pagarlo a parte perché non è un servizio “essenziale” per i condomini. Il costo annuale è pura follia, viene 300 corone svedesi, tradotte circa 33 euro per un anno intero!!!

Per prenotare si usa lo stesso metodo della lavanderia, ovvero tramite il sito web della società che gestisce gli affitti oppure tramite lo schermo touch-screen presente negli ingressi dei vari condomini oppure ancora lo smartphone.

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Il pannello di prenotazione via web

Il tempo in questo caso cambia rispetto alle lavatrici perché i turni vanno dalle 8.00 del mattino fino alle 22.00 di sera, ogni turno dura 2 ore e una volta prenotata la palestra è riservata tutta per se stessi. In pratica entri e per due ore non hai altre persone che utilizzano la palestra.

La struttura è divisa in due parti, la palestra vera e propria dove ci sono 7 attrezzi quali tapis-roulant, un vogatore, due cyclette, una panca multifunzione con pesi e due ellittiche.  Nella sala c’è anche uno stereo a disposizione con lettore CD, cassette e MP3 e relative casse.

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L’altra sala è lo spogliatoio dove oltre ad avere la panca e appendici per cambiarsi c’è una doccia doppia, il gabinetto e la sauna.

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La sauna è piccolina (non arriva ai 3 metri per ogni lato) e ci sono solo due file di sedili e il braciere elettrico.

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Per far funzionare il braciere c’è un pannello di controllo esterno a tempo, basta selezionare temperatura desiderata e impostare il timer di spegnimento. Il sistema è semplice e in circa una ventina di minuti arriva alla temperatura selezionata senza problemi.

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Il pannello di controllo della tempetura e timer

Cosi’ dopo qualche esercizio in palestra (pochi per la verità ma qualcosa faccio) si va subito dopo in sauna, un vero e propria toccasana facendo sempre il ciclo caldo della sauna e doccia gelata!

 

Questo lo reputo un bel servizio extra presente nel quartiere anche se secondo me con quello che pago in un anno di utilizzo non si ripagano neanche la corrente che gli ciuccio con la sauna….

Lavanderie comuniste

Prima di trasferirmi avevo storto il naso circa l’utilizzo delle lavatrici in comune in Svezia. Già non sapevo cosa sia una lavatrice e sopratutto non ne avevo mai fatta una in vita mia, figurati capire come funzionano all’estero….

Ricordo che quando mi ero trasferito al nord, dopo quindici giorni sono tornato in Italia per passare il Natale in famiglia e ho approfittato di mamma’ per fare l’ultimo lavaggio e chiedere specifiche istruzioni in merito!

Al ritorno in Svezia ho chiesto aiuto a un amico per capire come funziona e come prenotare la lavanderia presenti nei vari palazzi.

Il problema è che qui la lavatrice quasi mai si trova in casa ma in una zona del piano cantine chiamata tvättstuga dove ognuno, in un determinato turno, ha ha disposizione la lavanderia per le proprie necessità.

La società dove affitto l’appartamento mette a disposizione, incluso nel costo dell’affitto, l’utilizzo di questa lavanderia suddivisi in 4 turni giornalieri da 3 ore e mezzo ciascuno, dalle 7.00 del mattino fino alle 21.00, per tutti i giorni dell’anno.

Fino a pochi mesi fa per prenotare la lavanderia si usava mettere un particolare lucchetto in una rastrelliera dove erano segnati i 4 turni per tutti i giorni del mese. Una volta che mettevi il tuo lucchetto nessun’altro del palazzo poteva usare la lavanderia.

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Il vecchio pannello di prenotazione con lucchetto

Il metodo era maledettamente semplice ma purtroppo se arrivavi in ritardo al tuo turno qualcuno si sentiva “autorizzato” a utilizzarla e, rimanendo fregato, eri costretto a tornartene a casa dopo aver riprogrammato la lavanderia in un’altro turno.

Da pochi mesi invece il sistema di prenotazione è cambiato drasticamente, ora possiamo prenotare la lavanderia direttamente su Internet (anche da telefono, figo!) nel proprio account che la società di affitto degli appartamenti mette a disposizione di ogni inquilino.

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Vista della pagina Internet per prenotare la lavanderia

Da li hai la stessa vista del vecchio quadro “manuale” ma puoi prenotare la lavatrice una sola volta alla volta per un massimo di 8 turni al mese (si ha a disposizione quindi 28 ore mensili in totale).

Inoltre all’ingresso di ogni scala del nostro quartiere è stato installato un monitor touch screen che oltre a fornire informazioni generali e di pubblica utilità ti permette di riservare i turni della lavanderia attraverso una semplicemente una chiavetta elettronica che tutti i condomini hanno.

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Il monitor per la prenotazione della lavanderia presente all’ingresso dello stabile

Il vantaggio di questo metodo è che ora l’ingresso alla lavanderia è comandato da un computer centrale e per accedere devi appoggiare la tua chiavetta elettronica personale al lucchetto della porta d’ingresso. Se hai prenotato il turno correttamente la porta si apre, altrimenti questi è interdetto. In questo modo puoi ritardare l’inizio del tuo turno senza avere il rischio di trovare la lavanderia occupata.

Con l’occasione dell’installazione di questo moderno sistema di prenotazione, in tutto il piano cantine, nelle cantine singole e nelle aree comuni come la lavanderia, la stanza delle bici e il bunker nucleare (che un giorno vi descriverò) hanno provveduto a installare, al posto dei classici neon, delle nuove plafoniere completamente a LED con sensori di movimento. In questo modo quando entri nella tua cantina o nella lavanderia le luci si accendono automaticamente e si spengono dopo un determinato tempo evitando che essi rimangano accese per giorni….

La lavanderia è composta da 4 stanze. La stanza principale è dove ci sono 2 lavatrice di classe professionale da 9Kg  che puoi utilizzare in contemporanea senza problemi.

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Nella stessa stanza c’è anche una asciugatrice a cestello rotante molto grosso che mi sono innamorato dalla prima volta perché basta buttare dentro i vestiti e dopo 30-40 minuti li hai perfettamente asciutti, senza la necessità di stirarli e decisamente morbidi al tatto.

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Di contro alcune cose non possono essere messe dentro altrimenti te le ritrovi rimpicciolite, ad esempio io tengo fuori gli asciugamani, le magliette e le polo belle oltre ai maglioni.

Per il resto biancheria del letto, biancheria intima, magliette semplici, pantaloni e tute da ginnastica finiscono dentro a questo utilissimo macchinario.

In un’altra stanza c’è anche un’altra asciugatrice a forma di armadio gigante dove poter appendere dentro vestiti interi, lenzuola o roba di grandi dimensioni che convenga che rimanga stesa durante l’asciugatura. Funziona allo stesso modo ma gli indumenti rimangono fermi.

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Nelle ultime due stanze vengono usate per stendere della roba (tipo chi vuole asciugare piumoni senza portarseli in casa) e nell’altra c’è un grosso piano per poter piegare la roba e inoltre c’è un macchinario utile per poter piegare lenzuola e coprimaterassi senza l’aiuto di una persona.  Per fortuna ho un’apertura “alare” degna di nota e riesco a piegarli tranquillamente anche da solo anche quelli da due piazze!!!

Comunque se uno desidera può richiedere la lavatrice e/o asciugatrice direttamente alla società dell’affitto appartamenti che con una spesa di installazione di circa 55 euro provvedono a sistemartela in casa. Tutte le case sono già attrezzate per il posto lavatrice e volendo anche l’asciugatrice con prese elettriche dedicate e scarichi dell’acqua a muro.  La stessa cosa funziona se vuoi la lavastoviglie.

L’utilizzo costa mensilmente a macchinario circa 15 euro oltre a pagarti l’elettricità mentre la manutenzione, guasti e sostituzione dopo tot anni sono a carico della società di affitto appartamenti.

Per l’utilizzo che ne faccio la lavatrice in comune è ottimale, risparmio spazio in bagno e non mi costa nulla in corrente elettrica, certo magari non è comodo andare sue e giù in cantina e non puoi lavare quando desideri ma trovo che questo sistema sia molto furbo.

E alla fine è arrivato l’autunno

Ormai le lunghe giornate estive sono finite da un pezzo. Sembra ancora ieri quando, per diverse settimane, le temperature si sono assestate di giorno dai 30 ai 35 gradi con punte anche verso i 40 gradi sotto il sole. Insomma quando si usciva fuori si sudava un po’ però questo ci ha permesso di godere appieno dell’estate facendo anche numerosi bagni nei laghi e nel Mar Baltico.

E alla sera certe volte avevo dei problemi ad addormentarmi tanto faceva caldo….

Mi ricordo di una gita a Oxelosund con il mio gruppo d’italiani che ci si riunisce spesso per passare un pomeriggio insieme con una bella grigliata alla sera in spiaggia. Non ci crederete ma ho fatto il bagno alla sera nel Mar Baltico (che come potete immaginare è “leggermente” ghiacciato!) trovando l’acqua decisamente calda, una bellissima sensazione!

Inoltre ho avuto il piacere di “gestire” una grande villa di una famiglia tedesca mia amica perché si erano assentati “solo” per due mesetti di vacanza tra la Germania e l’Italia (in realtà la moglie ha fatto poi 3 mesi, no comment….).

Mi hanno supplicato (e non scherzo!!!) di utilizzare casa loro per fare delle feste!!!

Così in cambio di un taglio al prato settimanale e gestione della posta e delle loro piante, ho avuto a disposizione la loro “piccola” villa di 4 piani per me e i miei amici. Oltre ad una coppia di amici arrivati in moto dall’Italia, ho “ospitato” nella mia sommarstuga (nome svedese che indica la casetta estiva delle vacanze in campagna) per diverse volte gli amici che ho in città per, ovviamente, grigliare tutti insieme.

Spero il prossimo anno di essere ancora supplicato a gestire la loro villa!!!

Purtroppo a queste latitudini abbiamo avuto anche dei problemi tipici dell’estate italiana. C’à stato un incendio di grosse dimensioni a causa delle alte temperature in una regione della Svezia poco più a nord di Stoccolma e visto che qui non sono attrezzati per queste emergenze con adeguati mezzi aerei, le autori svedesi hanno chiesto aiuto all’Italia e Francia. Quest’ultimi hanno inviato 5 Canadair che per quasi due settimane si sono date da fare per spegnere questo incendio.

E quando le temperature sono alte e arrivano le nuvole si trasformano spesso in alluvioni, in alcune regioni l’acqua è arrivata anche ai 30-40 cm e invece qualche settimana fa a Malmö ci sono stati momenti di “panico” in alcune parti della città (come potete vedere sotto nelle immagini).

Purtroppo l’estate svedese dura solo pochi mesi, oramai gli alberi stanno incominciando a perdere le foglie e per uscire la mattina è strettamente necessario una giacchetta anche se nel pomeriggio a volte si sta abbastanza bene anche in maglietta. Le giornate però sono ancora abbastanza belle anche se quest’ultima settimana abbiamo avuto nebbia fitta al mattino da far invidia alla Pianura Padana. Di conseguenza le temperature minime sono scese anche sui 5 gradi.

In Svezia ad agosto c’è il ritorno alla normalità, con scuole e aziende aperte. Nel mese di luglio camminare in città ti mette paura perché non c’e nessuno, la maggior parte degli svedesi va in vacanza in quel mese nelle loro casette in campagna (ricordate sommarstuga?) oppure all’estero.

Da ormai più di un mese ho iniziato la scuola (ricordate dal 6 agosto???? ma porcavacca che presto….) e finalmente ho trovato un’insegnante che insegna!!!  La mia vecchia classe causa orari e pseudo-insegnante non mi andavano più bene e ho chiesto di cambiarla.

Così ho fatto bingo con l’insegnante finendo purtroppo in una classe con circa il 95% di persone di origine araba.

Dopo tutte queste settimane non ho ancora trovato un buon feeling con queste persone rispetto allo scorso semestre dove, con i miei compagni, ci si vedeva anche fuori dalla scuola.

Pero’ nonostante tutta la classe è ancora al livello C (io sono passato al D dopo l’esame di giugno) ho constatato purtroppo che loro sono decisamente più avanti di me nella preparazione, chiesa come mai….

Ritornando al meteo le giornate si stanno accorciando a vista d’occhio, perdiamo dai 5 ai 6 minuti al giorno di sole anche se il crepuscolo comunque allieva un po’ questo. La sera è ora decisamente buia e sui davanzali di tutte le case si incomincino a vedere delle piccole lampade accese, una usanza caratteristica d’inverno nel nord Europa.

Visto che mi piace tantissimo vedere i palazzi e la città illuminata grazie a queste lampade, anch’io dallo scorso inverno ne ho installate sui davanzali del mio appartamento ed ogni sera, tramite un timer automatico, si accendono tutte insieme.

Qui non si usano tapparelle o tende per proteggersi dalla privacy, semplicemente ognuno si fa i cxxxi suoi e non curiosa in casa d’altri. Le veneziane o le tende a rullo vengono usate solo per oscurare il sole in certi momenti della giornata, ma di norma rimangono aperte e se sono presenti delle tende è solo per adorno, non tanto per nascondersi agli altri.

Beh, altri segnali che l’autunno è arrivato sono i termosifoni accesi (a mala pena tiepidi) e la vendita di crisantemi nei supermercati, cosa c’è di più autunnale di questo?

Giro di boa 2014

Eccomi qui a riscrivere dopo diversi mesi. Cosa mi è successo?

Niente di particolare, diciamo che il tempo è un po’ tiranno ultimamente ma sopratutto è iniziata l’estate (che dura 2 mesi!) e bisogna approfittarne per starmene fuori all’aria aperta, in piscina/mare/lago e anche qualche grigliata con amici.

Finalmente da qualche giorno la scuola di svedese è finita, sinceramente non ne potevo più di stare in classe nel pomeriggio e vedere belle giornate fuori…. inoltre l’ultima insegnante si è rilevata una vera e propria delusione e pessima nel metodo di insegnamento.

Anzi ad averlo almeno un metodo d’insegnamento perché negli ultimi mesi di scuola abbiamo solo letto numerosi racconti coadiuvati da tonnellate di domande a cui rispondere. Insomma una noia tremenda.

Dopo un po’ a furia di rispondere domande a manetta l’interesse cala vistosamente spesso per causa degli argomenti trattati, per dirvela tutta nelle ultime tre settimane abbiamo letto, riletto, straletto e risposto a mille domande su un’artista messicana di nome Frida Kahlo. Se siete curiosi potete cercare su Internet quest’artista e scoprirete che oltre ad aver avuto una vita sfigatissima ed essere non particolarmente bella dipingeva quadri terribili di se stessa con sangue e teschi dappertutto, cervi uccisi, feti di bambini che fluttuano in cielo,….. questa sarebbe da ricovero alla neuro e invece noi abbiamo perso tempo a “studiare” quest’artita…..ma chi se ne frega!!!

Ora dico, è importante la cultura e non lo metto in dubbio (e si potrebbero studiare ad esempio artisti o altri personaggi più famosi, magari svedesi), ma si possono fare altre interessanti attività, come ad esempio parlare tra di noi (cosa mai successa con quest’ultima insegnante) oppure affrontare tematica di tutti i giorni. Per esempio ancora adesso se vado in un ristorante o pub non so come ordinare. Su questo la scuola pecca alla grande, dovrebbe cercare di inserirti nella società e interagire con altre persone mentre noi abbiamo letteralmente perso tempo a studiare queste cose.

E non parliamo ad esempio della grammatica che qui nessuno sa e vuole insegnarti. Cioè mi sono trovato a discutere con la prima insegnante a febbraio sul fatto che non facciamo grammatica e lei tutta tranquilla mi ha risposto: “la grammatica non serve, serve parlare”….. al che gli volevo rispondere che non faccio il parrucchiere tutto il giorno ma un minimo di grammatica iniziale per capire come fare le frasi, tempi verbali, plurali, avverbi e quant’altro è importante… Ho constatato che qualsiasi insegnante che ho avuto è riluttante nell’insegnartela, per loro arriva leggendo, parlando e sentendo lo svedese.

Comunque a giugno ho fatto l’esame per passare dal livello C al livello D e nonostante un po’ di difficoltà nella parte di ascolto ho passato molto bene gli esami. Ora la scuola è finita, all’ultimo giorno di scuola si sono presentati in 4 (me compreso) su circa 18 persone…. beh comunque ci si vede il prossimo “quadrimestre” che purtroppo qui inizia il 6 agosto!!!! Quando ho saputo la data mi è sembrato che mi avessero pugnalato allo stomaco….come si fa ad iniziare così presto ad agosto???

Così siamo arrivati al giro di boa di quest’anno, ovvero con la festa di mezz’estate che in Svezia è molto sentita dai propri cittadini. Molti svedesi si trovano in diversi parchi a cantare e ballare intorno al palo decorato e come l’anno scorso ci sono andato anch’io.

Risultato? Il giornale locale NT.se mi ha ripreso mentre tiro a calci l’aria di fronte a me…. Nel video dal minuto 0:18 al 0:38 sono quello alto vestito di blu che cerco di capire cosa devo fare…. Che tristezza….

Questi giorni sono i più lunghi dell’anno come disponibilità del sole, la foto seguente l’ho fatta alle 3.30 di notte, il sole sta sorgendo e tramonterà alle 22.07. Il crepuscolo data dalla curvatura della terra permette di non vedere mai il cielo nero ma si colora di un blu scuro verso sud mentre al nord si vede facilmente il chiaro.

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E ora aspetto i primi ospiti dall’Italia, una coppia di amici che verranno su da Malpensa direttamente in moto e staranno da me per qualche giorno.

Purtroppo anche quest’anno niente vacanze all’estero, ci accontentiamo della bicicletta, piscina comunale e qualche gita fuori porta, la Svezia d’estate è bellissima!