Skip to main content

Il certificato digitale Bank-ID

Nel precedente articolo sulle banche svedesi ho menzionato di un certificato digitale chiamato Bank ID, ma prima di parlare di questo è doveroso spiegare perché questo certificato può funzionare.

In Svezia esiste in pratica un database ufficiale dove ci sono tutte le informazioni di ogni cittadino, in particolar modo il codice fiscale chiamato Personnummer e altre informazioni tipo reddito, dati dell’abitazione, dati sanitari, prestiti e mutui attivi.

In pratica lo Stato sa tutti di noi.

Se non si è presenti in questo database grazie al codice fiscale, non è possibile fare niente in Svezia, ne attivare utenze tipo quelle telefoniche o di casa, si hanno difficoltà ad affittare una casa, non si può aprire un conto corrente e richiedere un prestito/mutuo o addirittura non ti permettono il ritiro di un pacco al banco posta dei supermercati.

Vi faccio tre esempi pratici di come funziona questo database: a novembre ho acquistato un’auto nuova ed è bastato fornire soltanto il mio codice fiscale al venditore all’atto dell’acquisto. Dopo averlo digitato sul computer il concessionario ha ottenuto in 1 secondo tutti i miei dati autenticati e aggiornati, ha ricevuto un’informativa sul mio stato finanziario (se ero moroso, se avevo altri prestiti attivi e se ci sono problemi nei pagamenti dei propri debiti verso la pubblica amministrazione o altre aziende private) e ha ricevuto allo stesso tempo anche la conferma del finanziamento visto che il mio fattore rischio era dello 0,3%. 

Allo stesso tempo, una volta terminato i 15 giorni di assicurazione fornita dal concessionario, sono entrato dallo smartphone sul sito della mia assicurazione, ho inserito il mio codice fiscale nell’applicativo e ho trovato la targa dell’auto registrata a mio nome, è bastato selezionarla e scegliere tra i tre tipi di assicurazione auto disponibili. In forse 5 secondi ho attivato l’assicurazione e potevo circolare immediatamente senza dovermi recare alla sede dell’assicurazione, presentare documenti, firme e quant’altro.

Inoltre a fronte di un controllo della Polizia basta dare la patente (dove è presente il codice fiscale) e loro sanno se si è pagato il bollo, l’assicurazione, se si è passato il controllo dell’auto annuale e se c’è una multa da dare questa viene data in base al reddito (più sei ricco più paghi!).

La Bank-Id è un servizio rilasciato da una banca o dall’ufficio delle tasse Skatteverket che si compone di un certificato digitale su tessera tipo bancomat e di un PIN. 

Inoltre lo stesso certificato digitale è presente anche sul chip della carta d’identità chiamata ID-Kort, che qui è in formato tessera (la carta d’identità in formato bancomat è in circolazione da almeno 14 anni…).

Una volta installato il certificato digitale sul proprio computer tramite il lettore di smartcard usb con tastierino numerico fornito è possibile fare qualsiasi cosa, ad esempio:

  • entrare su tutte le banche nazionali online e confermare qualsiasi operazione di  pagamento o trasferimento denaro.
  • Pagare qualsiasi bolletta o fattura e confermare il pagamento automatico delle stesse.
  • Accedere sul sito dell’ufficio delle entrate Skatteverket e richiedere e stampare direttamente certificati anagrafici di ogni tipo, aprire un’azienda, fare la dichiarazione dei redditi,…..
  • Autenticarsi per accedere ai portali delle aziende pubbliche (tipo la Försäkringskassan che si occupa delle mutue/malattie o il Trasporstyrelsen che è la nostra motorizzazione) e private (tipo le assicurazioni e utenze domestiche).

Insomma il vantaggio di avere questo certificato è che ti permette di autenticare su ogni sistema online e sopratutto ti evita di dover andare fisicamente presso i vari uffici o enti statali per richiedere documenti o effettuare pagamenti, ci si connette al sito e mentre si fa login con i propri dati basta inserire la tessera nel lettore e digitare il PIN abbinato, così si entra sul portale e si da la conferma sull’attività richiesta.

L’evoluzione di questo sistema si chiama Mobil Bank-ID e utilizza il proprio smartphone per autenticarsi sui vari siti e permette di fare tutte le varie operazioni sia su smartphone che su qualsiasi pc. In più per come me che utilizzo un iPhone l’autenticazione viene effettuata in pochi nanosecondi tramite la lettura dell’impronta digitale, senza dover inserire il PIN.

Inutile dire che questo servizio è gratuito, anche perché tutta la pubblica amministrazione è gratuita (non si paga niente per richiedere documenti e qui i bolli non sanno cosa siano….) ma sopratutto questo è un’ulteriore tassello che semplifica enormemente la gestione giornaliera di pagamenti e richieste documenti. 

Penso che l’implementazione di un sistema così in Italia sia pura utopia, molti sistemi anche degli stessi enti non si parlano neanche tra di loro, figuriamoci avere un unico centro dati….

Sinceramente mi piace molto questo sistema e qualcuno storcerà il naso su questa centralizzazione dei dati personali (privacy?) ma visto che qui tutti pagano le tasse allo stesso tempo tutti noi possiamo usufruire di questi servizi veramente utili e gratuiti, altro che code in banca, alle poste, ricordarsi di portare il bollo pagato,…..

Le banche svedesi

Ho ricordi solo spiacevoli delle banche italiane e penso che quasi tutti i miei lettori siano concordi con me, tra costi di esercizio folli (che a fine dell’anno si fanno sentire) e procedure burocratiche semplicemente demenziali.

Ricordo molto bene il giorno che mi sono presentato nella mia vecchia banca con la richiesta di chiudere il conto. Dopo un’ora effettiva tra compilazione di moduli, 48 firme effettuate (contate credermi), il trasferimento di tutto il mio credito sul conto svedese e aver ricevuto un plico di fogli che andavano bene solo per accendere il caminetto, sono uscito dalla banca come un carcerato dopo tanto tempo in galera, ah finalmente libero!  

Per la cronaca, il conto corrente è stato chiuso al 5 gennaio anziché al 28 dicembre quando mi ero presentato in banca, sapete i tempi delle operazioni sono lunghi…. così ho dovuto pagato anche il bollo per il primo trimestre e ovviamente un’altro mese di sevizio della banca….maledetti morti di fame!

Non entro nel merito di come funziona il sistema bancario svedese e dei loro problemi, ma voglio raccontare la mia positiva esperienza nell’utilizzo diretto dei loro servizi. 

Il primo conto corrente che ho aperto è stato quello per la mia azienda grazie all’aiuto di un mio cliente banchiere, utilizzando solo il passaporto digitale italiano (ora è obbligatorio avere il codice fiscale svedese Personnummer).

Nel suo ufficio ho aperto il conto in 2 minuti di tempo (lo giuro, credetemi) e ho apportato una sola firma (una sola)  su un’unico foglio di carta (lo ri-giuro).  Si, quel singolo foglio di carta A4 era il mio contratto, dove c’erano le mie informazioni generiche, il numero del conto corrente e dei servizi attivi come bancomat e operazioni online.  Stop!

Sono uscito dalla banca solo con il cazzillo buffo per i pagamenti online, perché il contratto è rimasto in banca e tempo di arrivare a casa, nella mia casella di posta, c’era la scansione di quel contratto assieme a un’altro documento con le varie clausole sia in svedese che in inglese. 

Il bello di questo conto corrente (come lo sono un po’ tutti in Svezia) è che:

  • ogni transazione con il bancomat/carta di credito
  • ogni prelievo anche all’estero in EU
  • ogni pagamento di fatture/bollette
  • ogni trasferimento di denaro con altre persone/aziende
  • ogni bonifico anche verso paesi EU

costano zero corone svedesi!

Ovviamente l’interesse su questo conto è di zero corone e sinceramente per avere uno striminzito 1-2-3% annuo di una banca italiana che non ripagavano nemmeno il costo del conto è meglio così…

Il secondo conto corrente l’ho aperto per i miei pagamenti personali e l’ho fatto con un’altra banca.

Qui ci sono state tre differenze rispetto al primo conto: la prima è che non ho visto nemmeno un pezzo di carta perché ho apportato la mia unica firma su una tavoletta digitale, la seconda è che avendo richiesto anche la carta di debito con Mastercard, pago ogni anno circa 25 euro per l’utilizzo di questo circuito anche se dopo una non so quale quota di pagamenti annuali il costo viene rimborsato dalla banca, per il resto i costi del conto sono di zero corone.

L’ultima differenza è stata l’abilitazione del certificato digitale personale chiamato Bank-ID, che consente oltre all’accesso e ai pagamenti con le banche online di usufruire anche di tutti i servizi pubblici statali e a quelli di numerose aziende private e pubbliche svedesi, questo perché il certificato è abbinato al proprio codice fiscale svedese e a una password/PIN. Ma descriverò questo servizio nel prossimo articolo.

Con la banca online è possibile pagare ogni tipo di fattura o bolletta, basta inserire il codice di identificazione del destinatario, quella della transazione e l’importo oltre alla data di pagamento. Se si utilizzano le applicazioni su smartphone è ancora più semplice perché tramite la fotocamera legge in automatico i vari codici e basta solo confermare con un OK il pagamento. 

Inoltre c’è la possibilità di pagare in automatico ogni bolletta o fattura che arriva tramite un servizio che si chiama BankGiro, basta procedere la prima volta con il pagamento della stessa e successivamente si spunta la casella di pagamento automatico, stop.   La bolletta o fattura arriva così in formato elettronico sulla banca o sulla casella postale (è quindi niente versione cartacea a casa) e la banca procede al pagamento in automatico.

Servizio comodissimo quest’ultimo, diciamo che puoi crepare in casa che tanto la banca paga il tuo affitto finché ci sono i soldi sul conto…..

L’unica volta che sono entrato in banca è stato per l’attivazione dei conti e facendo i pagamenti online non si fanno code ne in banca ne in posta (ah già, qui gli uffici postali non esistono).

Vedo la gente morta…

Come nel film ”Il Sesto Senso” dove il bambino protagonista vedeva la gente morta, oramai ho fatto l’abitudine a vedere tutti i suicidi che ci sono ogni giorno nella mia città, roba che bisogna fare attenzione a camminare per le strade perché la gente si butta dai balconi e rischiano di caderti in testa…..

Beh la frase d’inizio articolo è ovviamente uno scherzo ma uno dei più famosi luoghi comuni sulla Svezia è proprio il loro alto tasso di suicidi, ovviamente legato al fatto che fa sempre freddo e buio.

Spesso quando dico dove abito la gente mi “informa” che la Svezia ha il più alto numero di suicidi al mondo e mi consigliano di fare attenzione, guardandomi con una faccia da gente “saputa”, non so se rendo l’idea…

Mi sono sempre domandato una cosa:  ma perché il suicidio è una malattia contagiosa????

Appunto come dicevo è un luogo comune perché dati alla mano la Svezia non è lo stato con il più alto numero di suicidi al mondo, non lo è neanche in Europa ma probabilmente la nascita di questo mito è dovuto al fatto che sono stati i primi a registrare e pubblicare ufficialmente queste tipi di morti.

Statistiche alla mano (n° di suicidi ogni 100.000 abitanti – CLASSIFICA 1 – CLASSIFICA 2) la prima nazione al mondo con il più alto tasso di suicidi è la Groenlandia (che non viene considerata come Scandinavia), seguono Lituania, Corea del Sud, Guyana, Kazakistan, Slovenia, Giappone, Croazia, Ungheria e Lettonia.

Anche se i dati a cui mi riferisco non sono aggiornati puntualmente (classifica 1 da Wikipedia) perché non c’è una sorta di obbligatorietà a pubblicare questi dati da parte dei vari stati,  la Svezia si posiziona al 35° posto al mondo (dati 2012) e prima di lei ci sono molti altri stati importanti europei come Polonia, Belgio, Finlandia, Francia e Germania.

Siete curiosi della posizione dell’Italia? Si trova al 64° posto ma penso che questa posizione non sia veritiera perché gli ultimi dati che ho trovato si riferiscono all’anno 2010 e sicuramente come sapete la situazione in Italia non è per niente buona. Non so quante volte ho letto o sentito ultimamente di gente che si suicida perché perde il lavoro o di imprenditori che non riescono a portare avanti la loro azienda e pagare i dipendenti, insomma penso che purtroppo il numero di suicidi sia più alto nel Bel paese.

Non sono però afferrato sui motivi che porta la gente a suicidarsi sopratutto qui in Svezia anche perché ci sono dei controsensi particolari.

La diceria comune è che in Svezia ci si suicida perché fa freddo e buio, ma a quanto letto ad inizio del secolo i suicidi erano praticamente pochissimi di numero e anche allora faceva freddo e buio.

Probabilmente il clima ha una sua importanza e lo si può vedere dalla prima classificata (la Groenlandia), anche se per assurdo il periodo di maggior suicidi in quel paese è stato osservato proprio durante il periodo estivo.

La cosa interessante è che la Svezia come le altre sorelle Scandinave (Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda) sono sempre ai primi posti nelle classifiche dei paesi più felici al mondo (parlando di qualità della vita, degli indici di istruzione, di libertà di stampa, del reddito e dell’ambiente), quindi da una parte siamo sempre in testa alle classifiche mondiali in qualità della vita e dall’altro siamo con i più alto numero di suicidi? un controsenso strano….

Lo stesso come dire della Francia e la Slovenia che vedono il sole più di noi, eppure sono avanti a noi in classifica…. 

Comunque lascio questa materia ai più esperti e vi invito a non pensare più a questo luogo comune, è un po’ come pensare al solito spaghetti, pizza e mandolino in riferimento all’Italia!

Prima di tutto la bandiera

Se c’è una cosa bella da vedere in giro sono le bandiere sventolare e nella sempre ventosa Svezia lo è ancora di più perché come potete immaginare sono sempre in movimento.

A dispetto dell’Italia dove la bandiera italiana è presente solo sugli uffici istituzionali, militari e quando gioca la Nazionale di calcio, la bandiera svedese è visibile praticamente dovunque.

Sui balconi delle case c’è la classica bandiera svedese blu con la croce gialla, in versione piccola “da muro”, mentre chi ha una villa normalmente ha l’asta per la bandiera ed utilizza quella visibile qui ed arrivano anche a 6-7 metri di lunghezza:

La bandiera svedese comunque è presente sempre e su tutti i pennoni quando ci sono feste nazionali e in occasioni di compleanni ed eventi legati alla famiglia reale svedese.

Nel mio condominio abbiamo diverse aste per bandiera in comune e la società che gestisce gli appartamenti ha un addetto che nei giorni effettivi di festa issa quella ufficiale svedese al posto di quella della società di color arancione.

Ma cosa rappresenta la croce gialla su campo blu?  La croce scandinava simboleggia la cristianità e la forma e disposizione della stessa è identica per tutti i paesi scandinavi con variazione solo nei colori; per la Svezia questi colori rappresentano il sole e il cielo.

Oltre a quella svedese si trovano dappertutto coloratissime bandiere di negozi, attività commerciali e aziende come anche quelle delle scuole, università e uffici istituzionali.

Inoltre su ogni pullman e tram della mia città vengono sempre posizionate due bandierine svedesi in occasione di eventi nazionali, oppure quelle della squadra di calcio del Norrköping di serie A quando gioca (oppure a Linköping quella della squadra locale di hockey che gioca nella lega massima), a volte altre bandierine dedicati a eventi particolari, come quelle arcobaleno del gay pride che si svolgono nella mia città in maggio.

Beh per dirvi che ci tengono alle bandiere, un giorno su una strada che percorro sempre in mezzo al nulla (come solito prati e alberi) è comparso un blocco di cemento e un’asta di diversi metri, con in alto una bandiera bianca e il logo di un’azienda di costruzione strade.

Bene tempo una settimana dopo sono arrivati i mezzi da lavoro che hanno costruito un tunnel sotto la strada per far transitare le biciclette tra le due piste ciclabili presenti ai lati di questa strada. La bandiera è rimasta li per diverse settimane dopo il termine dei lavori.

Sembrava come il primo uomo sulla luna, metto prima la bandiera e poi conquisterò tutto!

A mai più inverno plumbeo

Ennesimo inverno di emmental (si si avete capito a cosa mi riferisco), più che altro mi chiedo se c’è stato l’inverno perché abbiamo avuto sia Natale che a Capodanno temperature di 9-10 gradi sopra lo zero!

Confidavo in un gennaio e febbraio freddo e con tanta neve, ma abbiamo avuto solo due giorni di vero inverno con temperature sui -18°, per il resto la è rimasta in un intervallo tra i 5°C e -5°C.

Insomma per essere in Svezia le temperature sono state decisamente “miti”.

E non parliamo della neve….ha nevicato quattro volte in modalità “zucchero a velo sul pandoro” e che come volevasi dimostrare è sparita in pochi giorni.

Non so se c’è una conseguenza diretta ma queste temperature ha portato ad avere il cielo sempre nuvoloso, a conti fatti abbiamo avuto le nuvole per circa 90% dei giorni di questi ultimi due mesi…. credetemi era di una tristezza incredibile, al punto tale che desideravo facesse buio presto per almeno vedere la città e le case illuminate a giorno.

La Svezia senza neve è veramente brutta, paesaggi invernali tristi e con tendenza ai colori del fango… e quest’anno non ho fatto un classico viaggetto alle Canarie per scaldare le ossa, diciamo che non ce n’era bisogno.

Se va avanti così per vedere la neve dovremmo fare altri 1000 km verso il nord della Svezia.

Speriamo vivamente che la primavera e sopratutto l’estate sia calda e bella….

La Semla, ovvero la bomba atomica dolce

Quello che vedete qui sopra è uno dei tipici dolci svedesi, si chiama Semla e si gusta principalmente durante il mese di febbraio accompagnato dal sempre presente brodo-primordiale (che qui si ostinano a chiamare caffè) anche se molti gradiscono mangiarla nella stesso piatto/ciotola assieme a del latte caldo.

Questo dolcetto è un panino molto soffice di forma rotonda speziato al cardamomo, viene tagliata l’estremità superiore e una volta svuotata viene riempito prima con una crema di mandole e poi da abbondante panna montata. La parte superiore prima asportata viene rimessa sopra la panna montata e cosparsa di zucchero a velo.

Come potete immaginare la considero una piccola bomba atomica perché, oltre ad avere una dimensione ragguardevole, risulta poi difficile pranzare o cenare con tutti quegli zuccheri nelle vene. Personalmente l’ho mangiato solo tre volte da quando sono qui e non mi fa tanto impazzire.

Se vi interessa qui c’è un video su come viene preparato e anche se in svedese/inglese si capisce bene la procedura e l’elenco degli ingredienti:

 Credit: Homegrown Swedes – http://homegrownswedes.com 

 

Ri-ri-ri-ri-esco dal letargo?

Sto giro ci riprovo… fra poco festeggio quasi un anno di inattività del sito, fantastico….. e molta gente mi chiede perché non scrivo più…avete ragione! 

Non pensavo di avere tanti lettori.

Ci sono tanti motivi per cui ho non ho più scritto sul mio blog, principalmente è la mancanza di tempo ma spesso anche la voglia di scrivere. Ogni tanto penso al mio blog e al fatto che non scrivo niente e mi prometto sempre di farlo, ma come potete immaginare questa volontà sfuma velocemente tra i tanti impegni giornalieri e lavorativi.

Credetemi scrivere un banale articolo mi porta via molto tempo perché oltre a cercare di descrivere e spiegare il più semplicemente possibile quello che mi succede in terra scandinava devo evitare allo stesso tempo di non fare errori grammaticali o di sintassi.

Già l’italiano….scrivendo e sopratutto parlandolo ultimamente riscontro maggiori difficoltà rispetto a una volta, molte parole non mi vengono più in mente e anche per fare frasi semplici a volte faccio fatica.

Effettivamente discutevo quest’ultimo Natale in Italia sul fatto che non scrivevo più e devo constatare che le novità e diversità che trovavo all’inizio del mio approdo in Svezia siano diventate la normalità per me.

Col passare del tempo mi sono chiesto diverse volte sul perché raccontarle ma comunque bando alle ciance, ho deciso di rinnovare il canone annuale del sito e cercherò di scrivere il più possibile, nella speranza di trovare il tempo di raccontarvi le cose belle e brutte del posto dove vivo.  

A presto!

 

E si esce dal letargo…

Riecconi a scrivere dopo una lunga pausa invernale, l’ultimo articolo risale addirittura a prima di Natale e ormai siamo già in primavera…

E’ stato un’ inverno particolamente intenso sotto il punto di vista lavorativo perché oltre al mio lavoro al mattino ho passato moltissime serate a lavorare per l’hockey, arrivando anche a fare 10 sere di seguito con pause di 1-2 sere tra un turno e l’altro.

Ma nel mese di febbraio complice una pausa delle partite mi sono concesso una settimana di vacanza a Fuerteventura nelle isole Canarie con il mio amico Mauro.

Ci siamo trovati direttamente all’aeroporto di Fuerteventura perché io partivo da Stoccolma passando da Barcellona e lui da Bergamo con un volo diretto e appena incontrati ci siamo trasferiti in albergo con un taxi.

Il programma delle giornate era più o meno questo: dormire, fare colazione, dormire a bordo piscina, pranzare, dormire a bordo piscina, bagno nell’oceano, cena, serata a teatro e bar per il drink serale…

Avendo il buffet e bevande alcoliche e non incluse nel costo dell’albergo potete immaginare quanto abbiamo mangiato e bevuto, siamo arrivati tranquillamente a fare anche 5 piatti stracolmi di cibo per ogni pasto, per non parlare appunto degli alcolici….

Al ritorno a casa in Svezia ero si riposato, ma anche un pochino “obeso”!

2016 - Fuerteventura -102

Quest’anno abbiamo avuto finalmente un inverno abbastanza freddo, purtroppo con poca neve ma siamo arrivati anche a temperature al di sotto dei -20 e ogni volta che dovevo usare l’auto togliere il giacchio era la regola.

Ora la primavera è arrivata da diverse settimane, le strade vengono pulite (LINK) e grazie alle calde temperature di questi giorni i prati e alberi tornano ad essere verdi e di vedono già moltissimi fiori in giro.

A Pasqua c’era una partita al pomeriggio da seguire quindi non ho festeggiato ma a Paquetta abbiamo fatto una bella grigliata stando tranquillamente seduti sotto un bel caldo sole passando una giornata bellissima e piacevolissima in compagnia di altri amici italiani.

La prossima novità è il mio ritorno in Italia per due settimane abbondanti verso fine aprile, questa volta verrò in auto dove, oltre a fare il tagliando all’auto, caricherò il più possibile viveri come vini, birre, caffè e molti altri prodotti italiani da mangiare.

La macchina e io siamo già pronti, aspetto solo che finisca la stagione di hockey e poi via, in due giorni di viaggio arriverò con calma a Torino passando dai miei amici di Malpensa per una bella grigliata tutti insieme.

Ho bisogno di un po’ di riposo adesso!  Alla prossima!

Schermata 2016-04-10 alle 16.46.08

 

Il magico mese in Svezia

Vi piace questa foto vero?

E’ bellissima, è un classico tardo pomeriggio di dicembre in Svezia, con tanta neve, freddo, luci che illuminano a giorno intere città e con un bellissimo clima natalizio….

Peccato che l’immagine è di repertorio perché anche quest’anno la neve non si è fatta vedere e le temperature a volte di sera arrivano sui 10 gradi (sopra lo zero!)….

Più che pupazzi di neve stiamo facendo pupazzi di fango che hanno l’unico vantaggio di durare di più….

2iYxRET

Comunque dicembre è veramente un mese particolare e magico in Svezia, pieno di avvenimenti e vissuto e celebrato seguendo molte tradizioni che in piccole dosi ho adottato anch’io.

Abbiamo passato ormai le celebrazioni del premio Nobel e pure il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, che qui viene festeggiato moltissimo sopratutto dai più piccoli.

Quella è una giornata dove i bambini girano per la città, scuole, posti di lavoro e luoghi pubblici in processione, offrendo dolci e cantando canzoncine tradizionali natalizie.

La bambina in testa al corteo rappresenta Santa Lucia ed indossa una tunica bianca, una fascia rossa alla vita e, grazie alla sua corona di candele in testa (e visto i tempi moderni ormai a led) porta la luce nel periodo più buio dell’anno.

Al suo seguito ci sono altri pagetti e damigelle con le tuniche bianche e cappelli con stelle dorate, il bimbo vestito da Babbo Natale e quello vestito da omino di Pan di Zenzero.

Qui trovate un piccolo video che descrive un po’ questa festa (in inglese ma si capisce):

Già, parliamo di roba buona, nel periodo natalizio vengono preparati e consumati due principali dolci: i Lussekatte e i Pepparkakor.

I Lussekatte sono dei buonissimi e morbidissimi dolcetti a forma di “infinito” al gusto di zafferano guarditi con due o più uvette passe. Hanno un sapore delicato e veramente soffici da mangiare.

Essendo molto semplici da realizzare vi invito a seguire la ricetta e la preparazione presente in questo link:

Ricetta Lussekatte

L’altro è il biscotto classico allo zenzero, che presenta forme e dimensioni diverse. Li trovate anche all’Ikea se volete assaggiarli, hanno un gusto deciso, forte e speziato e sono fantastici con il caffè.

Lo stesso biscotto lo si puo’ usare per addornare l’albero di Natale

620_pepparkakor

oppure al supermercato da noi si trova la casetta da costruire con tutti i pezzi in scatola di montaggio, molto Ikea-style!

a100d1f15d5b73737d4535f42e3640ca

In realtà questo biscotto lo si consuma ormai per parecchi mesi durante l’anno ma ovviamente in questo momento se ne consuma (e ne consumo) uno sproposito!

In questo periodo ci sono anche delle bevande tipiche: il principale è il Glögg che ricorda molto il nostro Vin Brule’ e viene consumato caldo assieme all’uvetta passa e mandorle.

L’altra è la birra di Natale chiamata Julöl, che non è nient’altro che una birra (qualcuno ancora la realizza artigianalmente in casa, come tradizione vorrebbe) più scura e carica di gusto, anche se provandola una volta sinceramente non ho notato grande diversità da una birra rossa normale.

Altra bevanda è lo Julmust, una strana Coca-Cola che ha un particolare gusto quasi impossibile da descivere. A me piace e in questo periodo viene consumato moltissimo a discapito proprio della famosa bevanda americana.

Giusto ieri c’è stato il solstizio d’inverno, che corrisponde al giorno con meno luce dell’anno.

Per contrastare questo periodo scuro le classiche lampade appoggiate sui davanzali sono stati sostituiti da altri che contribuiscono, oltre ad illuminare maggiormente la casa, a creare un bel effetto natalizio.

Il più classico è il candelabro dell’avvento dotato di sette candele / lampadine di colori rosso o bianco.

77151121-ItemBig

Ho “prontamente” acquistato due di questi candelabri e messi sulle due finestre ai lati della casa, ora grazie ad un timer si accedono/spengono automaticamente e ogni volta che rincaso al buio li vedo accesi anche se devo essere sincero la loro luce fiacca mi ricorda tanto una chiesa….

Un’altra luminaria molto bella e utilizzata è la stella dell’avvento, si tratta di una stella di diverse dimensioni fatto di carta o cartone traforata dai colori bianchi, gialli o rossi che vengono appese alle finestre.

Al suo interno c’è una una piccola lampadina e per dirvi quanto ci tengono a questo ornamento in moltre case, sopra ogni finestra, ci sono delle piccole prese di corrente che vengono utilizzate apposta per queste luminarie.

414336-advent

Se devo dire la verità non so cosa significano questi ornamenti tipicamente svedesi ne che origine hanno, magari un giorno lo scoprirò.

Tra pochissimo è Natale e parteciperò assieme ai miei amici italiani al classico pranzo del 25 dove, credetemi, il menù proposto è veramente allettante e abbondante!

Vi saluto e vi auguro a tutti un Felice Natale e Buon 2016!

Julgran

Nobelpristagarna, ovvero i premi Nobel

Un evento molto seguito qui in Svezia è l’evento di consegna dei premi Nobel che avverrà principalmente a Stoccolma domani 10 dicembre.

L’inventore della dinamite Alfred Nobel istituì questo premio prima della sua morte perché era preoccupato di essere ricordato come una persona “non buona” a causa delle sue scoperte; nel suo testamento scrisse letteralmente:

“coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità… È mio espresso desiderio che all’atto della assegnazione dei premi non si tenga nessun conto della nazionalità dei candidati, che a essere premiato sia il migliore, sia questi scandinavo o meno”

Nella Konserthuset, in piazza Hötorget a Stoccolma, verranno consegnati i premi Nobel nel campo della fisica, medicina, letteratura e chimica e verranno consegnati direttamente dal re Carlo Gustavo XVI mentre ad Oslo in Norvegia nella Rådhuset viene assegnato quello per la pace.

Al termine della cerimonia ci sarà il banchetto a Stadshuset, ovvero il Municipio di Stoccolma, dove tutti i 1300 invitati (in particolare i premiati dell’anno, i membri dell’Accademia e del governo, esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e diplomatico) parteciperanno a una cena svolta nella sala blu assieme alla famiglia reale svedese e la cena stessa è offerto dal Re di Svezia Carlo Gustavo (e indirettamente anche da me?????  Pagherà di tasca sua???  boh…. ).

Cena-Nobel_980x571

Questa cena è veramente di alto livello e di gran classe, con menu scelti e cucinati da chef svedesi importanti se non stellati, un numero incredibili di camerieri che organizzati come “militari” servono 1300 invitati allo stesso tempo.

Le signore partecipanti indossano vestiti da sera veramente eleganti impreziosite da gioielli e corone e ci sono molte donne, in particolare di origini asiatiche, che portano i loro tradizionali abiti. Per i signori sono di rigore il frac e farfallino e anche loro indossano spesso medaglie e spille.

Questa cena è molto seguita in TV sul canale SVT2 dove i conduttori e le telecamere fanno vedere l’intera cena, spiegando cosa mangeranno, presentano i vari ospiti e descrivono come sono vestiti e fanno vedere gli spettacoli presenti tra una portata e l’altra.

nobel08_10

Qui l’ingresso della famiglia reale svedese e dei premiati del 2014:

Nelle numerose visite al comune di Stoccolma ho seguito sempre con interesse le spiegazioni delle guide che descrivevano come viene preparata la sala e come si svolge il banchetto.

Tutti i preparativi della cena di gala inizia a settembre dove dei tre menu proposti da altrettanti chef famosi di Svezia vengono scelti dalla Fondazione Nobel. Dopo la scelta del menu c’è massimo riservo fino alla sera del 10 dicembre in modo da “stupire” gli invitati e infatti rimane segreto fino all’inizio della cena.

Il menu deve avere un tocco scandinavo e, rispettando culture e religioni differenti, si compone di 3 portate: un antipasto, la piatto unico principale e il dessert. Ad ogni portata viene abbinato un differente vino, normalmente di origine francese.

Solo due volte sono stati presentati vini italiani, nel 2014 il Moscato D’Asti Nivole 2012 Michele Chiarlo dove era abbinato a una silhouette al cioccolato e torrone mentre nel 2002 un Amarone Corte Giara 1999 ha accompagnato un filetto di cervo alla cannella con legumi grigliati, una composta di mirtilli e patate.

08_03_banquet

L’intera cena viene preparata da 43 chef dove iniziano a cucinare le varie portare quattro giorni prima e oltre ai piatti per gli invitati vengono preparate altre 200 piatti extra in caso di problemi (cadute dei camerieri o altro in cucina). 70 invece sono i sommelier e circa 210 camerieri vengono scelti in tutta la Svezia per servire direttamente gli invitati.

Durante la preparazione delle varie portate nella sala blu si preparano i vari tavoli. In totale ci sono 65 tavoli presenti lungo il tavolo centrale di 23 metri dove siede la famiglia reale e i premiati. Ogni persona seduta, incluso i reali, hanno uno spazio di 60cm per mangiare, misurato rigorosamente con righello durante la preparazione della sala.

Il servizio della cena di gala attuale è quello originale del 1991 commissionato dalla Fondazione Nobel per i 90 anni del premio e sono state disegnate e prodotte a mano in Svezia da nomi illustri svedesi. Verranno sistemate sui tavoli una cosa come 5.384 bicchieri, 6.730 pezzi in porcellana e 9.422 pezzi di argenteria!

Qui un video timelapse con la preparazione della sala e cena:

Altre curiosità sono sulla sala blu, che in realtà è rossa. In origine l’architetto Ragnar Östberg voleva questa sala con le pareti blu ma rimase affascinato dagli effetti di luce sulle pareti in mattoni e decise di lasciarli a vista.

L’intera sala è stata costruita con otto milioni di mattoni e prende ispirazioni dalle piazze italiane mentre le pareti dagli edifici di Venezia.

In alto sulla scalinata è presente un organo con 10.000 canne e viene suonato in remoto da un organo presente a fianco della scalinata di marmo.

Stockholm2010-395

Dopo il banchetto gli invitati si trasferiscono per il gran ballo di gala nella sala dorata e non viene trasmessa in televisione.

Questa sala è rivestita con 18 milioni di tessere di mosaico laminate con oro vero e sono state realizzate a Venezia, per un totale di 10 kg di oro puro. Sono raffigurate allegorie della storie della Svezia e della città di Stoccolma.

Stockholm2010-399

Ultima curiosità sono sui fiori che arrivano direttamente da Sanremo, città questa dove Alfred Nobel risiedette negli suoi ultimi anni e dove vi muorì. Per il 2015 sono stati spediti a Stoccolma una cosa come 70.000 fiori per un totale di 5 tonnellate!

Se non siete stati invitati al banchetto del Nobel potrete sempre andare al ristorante Stadshuskällaren dove si può scegliere tra tutti i menù serviti al banchetto che celebra l’assegnazione del premio dal 1901 ad oggi, a chissà quale prezzo!!!!!