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Una mattanza di alunni

Ieri sono andato finalmente all’appuntamento con la scuola di svedese SFI presente nella mia città.

Forse perché era in concomitanza con il cambio dell’ora all’arrivo mi trovo in mezzo a centinaia di persone che vanno e vengono dal corridoio, creando alcune difficoltà a chi non ci è mai stato.

Mi sembrava di essere dentro una rete da pesca con alcuni professori che facevano da vigili urbani per i nuovi studenti, una sensazione questa di confusione che mi ha fatto ricordare i bei tempi della scuola superiore.

Puntuale come un’orologio mi presento nella classe stracolma di gente (eravamo talmente tanti che qualcuno è rimasto fuori) e incominciano a fare l’appello.

Peccato che io ed una decina di persone non siamo sul loro elenco e ci viene detto che hanno sbagliato il numero della classe sugli inviti!

Incredibile anche gli svedesi tutti perfettini sbagliano allora! Ah ah ah

Ci reindirizzano nella classe giusta giù nei bassifondi e finalmente conosciamo la nostra prof, niente a che vedere con le zie incontrate a settembre perché questa è una ragazza giovane, bionda e alta, che cu..o!!!!!!!!!

Pronti e via vedo che la prof è anche molto simpatica ma parla come un mitraglietta nella lingua ostrogota e faccio una fatica bestia a capire (si fa per dire….). Fortunatamente era solo un’incontro informativo dove ci spiegavano il programma e come funziona la scuola.

Mi ha letteralmente scioccato vedere la professoressa fornirci i suoi numeri di cellulare di lavoro e personale! Così’ in caso di malattia o ci sono dei problemi a venire bisogna notificarglielo. Incredibile anche il fatto che per ogni necessità e richiesta sarà sempre disponibile dalle 8.00 alle 22.00 tutti i giorni!

Scopro anche che io e un’altra persona siamo alla nostra prima esperienza in questa scuola mentre gli altri arrivano da altri corsi ed effettivamente noto che hanno una certa facilità a dialogare con la professoressa quando fa alcune domande.

Tra i 16 alunni presenti (me compreso) solo io e altre due ragazze siamo europei mentre tutti gli altri arrivano prevalentemente alla Siria, Iran e Africa. Ci saranno differenze linguistiche e culturali in classe non da poco….

Oggi invece altro incontro sempre con la nostra professoressa, ci consegna a testa un raccoglitore nuovo per i fogli e il primo plico fotocopiato di esercizi/letture da fare per il weekend oltre al planning delle lezioni settimanali.

Dall’intreccio con il mio lavoro e con la scuola sarò praticamente impegnato tutti i giorni fino alle 16.30, con pause striminzite per raggiungere la scuola ma giusto in tempo per tornare a casa farsi una flebo di Novalgina prima di cenare!!!!!

Da lunedì iniziamo seriamente e la cosa mi intrippa molto ma mi rende anche molto nervoso….odio studiare le lingue….vedremo come andrà a finire….