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Stai calma nonna!

Ieri pomeriggio mi è successa una cosa carina, arrivo alla pensilina del pulman 119 che mi porta direttamente in centro a Norrkoping e mi siedo sulla panchina in attesa.

Dopo un minuto arriva una signora anziana (che chiamerò simpaticamente nonna) con il suo girello tuttofare e portatutto, le faccio cenno di sedersi ma mi fa vedere che nel suo mezzo tecnologico venuto dallo spazio ha anche un seggiolino pronto all’uso.

Il pullman doveva arrivare alle 17.02 ma per quell’ora non lo si vede all’orizzonte e purtroppo quella pensilina non ha il cartellone elettronico con l’indicazione dei minuti di ritardo del pullman.

Io non avevo particolari problemi di tempo, ma l’arzilla nonnina incomincia a scaldarsi: guarda in lontananza, guarda l’orario appeso, guarda l’orologio…insomma era particolarmente nervosa per il fatto che il pullman fosse in ritardo.

A un certo punto si rivolge a me parlandomi con l’ostrogota lingua di questa terra; io come si poteva immaginare non ci ho capito una mazza di quello che mi ha detto ma ho prontamente contracambiato con la frase che uso spesso in questo periodo: “mi dispiace, non parlo svedese!” allargando le braccia per la serie: “che ci vuoi fare???”.

Per la cronaca il pullman è arrivato alle 17.04 e si fa anche un bel pezzetto di strada prima di arrivare al nostro punto, insomma mi sono abituato bene agli orari abbastanza precisi dei mezzi pubblici e pensare a un ritardo di 2 minuti mi fa sorridere….

Pero’ ero tentato di dirle: “Stai calma nonna, che ti porto in Italia a godere dei veri ritardi dei mezzi pubblici!!!!”.