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Libertà su due ruote

Nel pacco più voluminoso che mi sono portato dall’Italia c’era la mia vecchissima bicicletta, una citybike acquistata almeno 15 anni fa e complice migliaia di chilometri fatti durante le lunghe estati di vacanze da scuola per le pianure e monti del Piemonte.

Sapendo di trovare nella mia nuova città tantissime piste ciclabili all’epoca del trasloco ho smontato completamente la bicicletta inserendola in uno scatolone delle dovute dimensioni con insieme ai cambi di copertoni che avevo e i vari accessori.

Ho impiegato almeno quattro giorni a rimontarla cercando di regolarla per bene ma purtroppo frena poco, il cambio funziona all’80% e la catena arruginita al primo utilizzo si è disintegrata…

Complice i discorsi fatti con altri amici italiani presenti in città mi hanno consigliato di comprare le gomme chiodate invernali, sono in pratica copertoni con due file di rivetti leggermente sporgenti rispetto al battistrada.

Terminato il montaggio completo l’ho portata al primo luftpump (compressore d’aria) disponibile in città per gonfiare le ruote, questi sono dislocati ad uso gratuito in alcuni punti e chiunque può usufruirne da se senza la necessità di un operatore.

Dopo i primi giri per testare le configurazioni e sopratutto le ruote, ho riconosciuto un buonissimo grip di questi copertoni sull’asfalto anche e sopratutto in alcune zone dove c’è ghiaccio puro a terra.

Ovvio bisogna stare attenti sempre sopratutto nei tratti con condizioni ghiacciate ma sicuramente con una ruota normale sarei volato già tante volte.

Girare per la città è divertente e sicuro, le ciclopiste sono presenti praticamente sempre a fianco alle normali strade e si può tagliare molta strada sfruttando le vie presenti nei parchi cittadini riservati ai pedoni e ciclisti.  Agli incroci le macchine si fermano per farti passare….

Come potete immaginare in inverno è tosta girare ma con un’adeguata protezione alle mani e al collo si sopravvive tranquillamente. Qui è normale vedere gente in bibicletta d’inverno a -10°C o ancora meno.

In città e negli incroci un po’ pericolosi ci sono i semafori dedicati ai ciclisti e ieri sera ho scoperto che se non è presente nessuna macchina al semaforo i sensori a terra sulla ciclopista ti danno il verde immediatamente al semplice passaggio! Figo!

Ma dove metto la bici d’inverno?

Semplicemente nel piano delle cantine c’è uno stanzone dove è possibile parcheggiarle. A fianco una porta conduce a una scala con la rampa utile per portarla fuori sulla strada. Tutto il piano è riscaldato, si puo scendere tranquillamente in maglietta tanto fa caldo.

D’estate poi è possibile lasciarla fuori vicino alla porta d’ingresso nelle rispettive rastrelliere…..qui nessuno ve la viene a prendere!

Un lucchetto è di regola ovviamente ma la cykel rum (la stanza delle biciclette) è comoda e sicura!

La cosa bella è che non uso più la macchina, non devo pagare il parcheggio, la città con tutti i suoi servizi è raggiungibile a pochi minuti da casa mia, questa è una gran bella libertà conquistata!