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Vedo la gente morta…

Come nel film ”Il Sesto Senso” dove il bambino protagonista vedeva la gente morta, oramai ho fatto l’abitudine a vedere tutti i suicidi che ci sono ogni giorno nella mia città, roba che bisogna fare attenzione a camminare per le strade perché la gente si butta dai balconi e rischiano di caderti in testa…..

Beh la frase d’inizio articolo è ovviamente uno scherzo ma uno dei più famosi luoghi comuni sulla Svezia è proprio il loro alto tasso di suicidi, ovviamente legato al fatto che fa sempre freddo e buio.

Spesso quando dico dove abito la gente mi “informa” che la Svezia ha il più alto numero di suicidi al mondo e mi consigliano di fare attenzione, guardandomi con una faccia da gente “saputa”, non so se rendo l’idea…

Mi sono sempre domandato una cosa:  ma perché il suicidio è una malattia contagiosa????

Appunto come dicevo è un luogo comune perché dati alla mano la Svezia non è lo stato con il più alto numero di suicidi al mondo, non lo è neanche in Europa ma probabilmente la nascita di questo mito è dovuto al fatto che sono stati i primi a registrare e pubblicare ufficialmente queste tipi di morti.

Statistiche alla mano (n° di suicidi ogni 100.000 abitanti – CLASSIFICA 1 – CLASSIFICA 2) la prima nazione al mondo con il più alto tasso di suicidi è la Groenlandia (che non viene considerata come Scandinavia), seguono Lituania, Corea del Sud, Guyana, Kazakistan, Slovenia, Giappone, Croazia, Ungheria e Lettonia.

Anche se i dati a cui mi riferisco non sono aggiornati puntualmente (classifica 1 da Wikipedia) perché non c’è una sorta di obbligatorietà a pubblicare questi dati da parte dei vari stati,  la Svezia si posiziona al 35° posto al mondo (dati 2012) e prima di lei ci sono molti altri stati importanti europei come Polonia, Belgio, Finlandia, Francia e Germania.

Siete curiosi della posizione dell’Italia? Si trova al 64° posto ma penso che questa posizione non sia veritiera perché gli ultimi dati che ho trovato si riferiscono all’anno 2010 e sicuramente come sapete la situazione in Italia non è per niente buona. Non so quante volte ho letto o sentito ultimamente di gente che si suicida perché perde il lavoro o di imprenditori che non riescono a portare avanti la loro azienda e pagare i dipendenti, insomma penso che purtroppo il numero di suicidi sia più alto nel Bel paese.

Non sono però afferrato sui motivi che porta la gente a suicidarsi sopratutto qui in Svezia anche perché ci sono dei controsensi particolari.

La diceria comune è che in Svezia ci si suicida perché fa freddo e buio, ma a quanto letto ad inizio del secolo i suicidi erano praticamente pochissimi di numero e anche allora faceva freddo e buio.

Probabilmente il clima ha una sua importanza e lo si può vedere dalla prima classificata (la Groenlandia), anche se per assurdo il periodo di maggior suicidi in quel paese è stato osservato proprio durante il periodo estivo.

La cosa interessante è che la Svezia come le altre sorelle Scandinave (Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda) sono sempre ai primi posti nelle classifiche dei paesi più felici al mondo (parlando di qualità della vita, degli indici di istruzione, di libertà di stampa, del reddito e dell’ambiente), quindi da una parte siamo sempre in testa alle classifiche mondiali in qualità della vita e dall’altro siamo con i più alto numero di suicidi? un controsenso strano….

Lo stesso come dire della Francia e la Slovenia che vedono il sole più di noi, eppure sono avanti a noi in classifica…. 

Comunque lascio questa materia ai più esperti e vi invito a non pensare più a questo luogo comune, è un po’ come pensare al solito spaghetti, pizza e mandolino in riferimento all’Italia!

Prima di tutto la bandiera

Se c’è una cosa bella da vedere in giro sono le bandiere sventolare e nella sempre ventosa Svezia lo è ancora di più perché come potete immaginare sono sempre in movimento.

A dispetto dell’Italia dove la bandiera italiana è presente solo sugli uffici istituzionali, militari e quando gioca la Nazionale di calcio, la bandiera svedese è visibile praticamente dovunque.

Sui balconi delle case c’è la classica bandiera svedese blu con la croce gialla, in versione piccola “da muro”, mentre chi ha una villa normalmente ha l’asta per la bandiera ed utilizza quella visibile qui ed arrivano anche a 6-7 metri di lunghezza:

La bandiera svedese comunque è presente sempre e su tutti i pennoni quando ci sono feste nazionali e in occasioni di compleanni ed eventi legati alla famiglia reale svedese.

Nel mio condominio abbiamo diverse aste per bandiera in comune e la società che gestisce gli appartamenti ha un addetto che nei giorni effettivi di festa issa quella ufficiale svedese al posto di quella della società di color arancione.

Ma cosa rappresenta la croce gialla su campo blu?  La croce scandinava simboleggia la cristianità e la forma e disposizione della stessa è identica per tutti i paesi scandinavi con variazione solo nei colori; per la Svezia questi colori rappresentano il sole e il cielo.

Oltre a quella svedese si trovano dappertutto coloratissime bandiere di negozi, attività commerciali e aziende come anche quelle delle scuole, università e uffici istituzionali.

Inoltre su ogni pullman e tram della mia città vengono sempre posizionate due bandierine svedesi in occasione di eventi nazionali, oppure quelle della squadra di calcio del Norrköping di serie A quando gioca (oppure a Linköping quella della squadra locale di hockey che gioca nella lega massima), a volte altre bandierine dedicati a eventi particolari, come quelle arcobaleno del gay pride che si svolgono nella mia città in maggio.

Beh per dirvi che ci tengono alle bandiere, un giorno su una strada che percorro sempre in mezzo al nulla (come solito prati e alberi) è comparso un blocco di cemento e un’asta di diversi metri, con in alto una bandiera bianca e il logo di un’azienda di costruzione strade.

Bene tempo una settimana dopo sono arrivati i mezzi da lavoro che hanno costruito un tunnel sotto la strada per far transitare le biciclette tra le due piste ciclabili presenti ai lati di questa strada. La bandiera è rimasta li per diverse settimane dopo il termine dei lavori.

Sembrava come il primo uomo sulla luna, metto prima la bandiera e poi conquisterò tutto!

A mai più inverno plumbeo

Ennesimo inverno di emmental (si si avete capito a cosa mi riferisco), più che altro mi chiedo se c’è stato l’inverno perché abbiamo avuto sia Natale che a Capodanno temperature di 9-10 gradi sopra lo zero!

Confidavo in un gennaio e febbraio freddo e con tanta neve, ma abbiamo avuto solo due giorni di vero inverno con temperature sui -18°, per il resto la è rimasta in un intervallo tra i 5°C e -5°C.

Insomma per essere in Svezia le temperature sono state decisamente “miti”.

E non parliamo della neve….ha nevicato quattro volte in modalità “zucchero a velo sul pandoro” e che come volevasi dimostrare è sparita in pochi giorni.

Non so se c’è una conseguenza diretta ma queste temperature ha portato ad avere il cielo sempre nuvoloso, a conti fatti abbiamo avuto le nuvole per circa 90% dei giorni di questi ultimi due mesi…. credetemi era di una tristezza incredibile, al punto tale che desideravo facesse buio presto per almeno vedere la città e le case illuminate a giorno.

La Svezia senza neve è veramente brutta, paesaggi invernali tristi e con tendenza ai colori del fango… e quest’anno non ho fatto un classico viaggetto alle Canarie per scaldare le ossa, diciamo che non ce n’era bisogno.

Se va avanti così per vedere la neve dovremmo fare altri 1000 km verso il nord della Svezia.

Speriamo vivamente che la primavera e sopratutto l’estate sia calda e bella….

La Semla, ovvero la bomba atomica dolce

Quello che vedete qui sopra è uno dei tipici dolci svedesi, si chiama Semla e si gusta principalmente durante il mese di febbraio accompagnato dal sempre presente brodo-primordiale (che qui si ostinano a chiamare caffè) anche se molti gradiscono mangiarla nella stesso piatto/ciotola assieme a del latte caldo.

Questo dolcetto è un panino molto soffice di forma rotonda speziato al cardamomo, viene tagliata l’estremità superiore e una volta svuotata viene riempito prima con una crema di mandole e poi da abbondante panna montata. La parte superiore prima asportata viene rimessa sopra la panna montata e cosparsa di zucchero a velo.

Come potete immaginare la considero una piccola bomba atomica perché, oltre ad avere una dimensione ragguardevole, risulta poi difficile pranzare o cenare con tutti quegli zuccheri nelle vene. Personalmente l’ho mangiato solo tre volte da quando sono qui e non mi fa tanto impazzire.

Se vi interessa qui c’è un video su come viene preparato e anche se in svedese/inglese si capisce bene la procedura e l’elenco degli ingredienti:

 Credit: Homegrown Swedes – http://homegrownswedes.com 

 

Ri-ri-ri-ri-esco dal letargo?

Sto giro ci riprovo… fra poco festeggio quasi un anno di inattività del sito, fantastico….. e molta gente mi chiede perché non scrivo più…avete ragione! 

Non pensavo di avere tanti lettori.

Ci sono tanti motivi per cui ho non ho più scritto sul mio blog, principalmente è la mancanza di tempo ma spesso anche la voglia di scrivere. Ogni tanto penso al mio blog e al fatto che non scrivo niente e mi prometto sempre di farlo, ma come potete immaginare questa volontà sfuma velocemente tra i tanti impegni giornalieri e lavorativi.

Credetemi scrivere un banale articolo mi porta via molto tempo perché oltre a cercare di descrivere e spiegare il più semplicemente possibile quello che mi succede in terra scandinava devo evitare allo stesso tempo di non fare errori grammaticali o di sintassi.

Già l’italiano….scrivendo e sopratutto parlandolo ultimamente riscontro maggiori difficoltà rispetto a una volta, molte parole non mi vengono più in mente e anche per fare frasi semplici a volte faccio fatica.

Effettivamente discutevo quest’ultimo Natale in Italia sul fatto che non scrivevo più e devo constatare che le novità e diversità che trovavo all’inizio del mio approdo in Svezia siano diventate la normalità per me.

Col passare del tempo mi sono chiesto diverse volte sul perché raccontarle ma comunque bando alle ciance, ho deciso di rinnovare il canone annuale del sito e cercherò di scrivere il più possibile, nella speranza di trovare il tempo di raccontarvi le cose belle e brutte del posto dove vivo.  

A presto!

 

E si esce dal letargo…

Riecconi a scrivere dopo una lunga pausa invernale, l’ultimo articolo risale addirittura a prima di Natale e ormai siamo già in primavera…

E’ stato un’ inverno particolamente intenso sotto il punto di vista lavorativo perché oltre al mio lavoro al mattino ho passato moltissime serate a lavorare per l’hockey, arrivando anche a fare 10 sere di seguito con pause di 1-2 sere tra un turno e l’altro.

Ma nel mese di febbraio complice una pausa delle partite mi sono concesso una settimana di vacanza a Fuerteventura nelle isole Canarie con il mio amico Mauro.

Ci siamo trovati direttamente all’aeroporto di Fuerteventura perché io partivo da Stoccolma passando da Barcellona e lui da Bergamo con un volo diretto e appena incontrati ci siamo trasferiti in albergo con un taxi.

Il programma delle giornate era più o meno questo: dormire, fare colazione, dormire a bordo piscina, pranzare, dormire a bordo piscina, bagno nell’oceano, cena, serata a teatro e bar per il drink serale…

Avendo il buffet e bevande alcoliche e non incluse nel costo dell’albergo potete immaginare quanto abbiamo mangiato e bevuto, siamo arrivati tranquillamente a fare anche 5 piatti stracolmi di cibo per ogni pasto, per non parlare appunto degli alcolici….

Al ritorno a casa in Svezia ero si riposato, ma anche un pochino “obeso”!

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Quest’anno abbiamo avuto finalmente un inverno abbastanza freddo, purtroppo con poca neve ma siamo arrivati anche a temperature al di sotto dei -20 e ogni volta che dovevo usare l’auto togliere il giacchio era la regola.

Ora la primavera è arrivata da diverse settimane, le strade vengono pulite (LINK) e grazie alle calde temperature di questi giorni i prati e alberi tornano ad essere verdi e di vedono già moltissimi fiori in giro.

A Pasqua c’era una partita al pomeriggio da seguire quindi non ho festeggiato ma a Paquetta abbiamo fatto una bella grigliata stando tranquillamente seduti sotto un bel caldo sole passando una giornata bellissima e piacevolissima in compagnia di altri amici italiani.

La prossima novità è il mio ritorno in Italia per due settimane abbondanti verso fine aprile, questa volta verrò in auto dove, oltre a fare il tagliando all’auto, caricherò il più possibile viveri come vini, birre, caffè e molti altri prodotti italiani da mangiare.

La macchina e io siamo già pronti, aspetto solo che finisca la stagione di hockey e poi via, in due giorni di viaggio arriverò con calma a Torino passando dai miei amici di Malpensa per una bella grigliata tutti insieme.

Ho bisogno di un po’ di riposo adesso!  Alla prossima!

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Il magico mese in Svezia

Vi piace questa foto vero?

E’ bellissima, è un classico tardo pomeriggio di dicembre in Svezia, con tanta neve, freddo, luci che illuminano a giorno intere città e con un bellissimo clima natalizio….

Peccato che l’immagine è di repertorio perché anche quest’anno la neve non si è fatta vedere e le temperature a volte di sera arrivano sui 10 gradi (sopra lo zero!)….

Più che pupazzi di neve stiamo facendo pupazzi di fango che hanno l’unico vantaggio di durare di più….

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Comunque dicembre è veramente un mese particolare e magico in Svezia, pieno di avvenimenti e vissuto e celebrato seguendo molte tradizioni che in piccole dosi ho adottato anch’io.

Abbiamo passato ormai le celebrazioni del premio Nobel e pure il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, che qui viene festeggiato moltissimo sopratutto dai più piccoli.

Quella è una giornata dove i bambini girano per la città, scuole, posti di lavoro e luoghi pubblici in processione, offrendo dolci e cantando canzoncine tradizionali natalizie.

La bambina in testa al corteo rappresenta Santa Lucia ed indossa una tunica bianca, una fascia rossa alla vita e, grazie alla sua corona di candele in testa (e visto i tempi moderni ormai a led) porta la luce nel periodo più buio dell’anno.

Al suo seguito ci sono altri pagetti e damigelle con le tuniche bianche e cappelli con stelle dorate, il bimbo vestito da Babbo Natale e quello vestito da omino di Pan di Zenzero.

Qui trovate un piccolo video che descrive un po’ questa festa (in inglese ma si capisce):

Già, parliamo di roba buona, nel periodo natalizio vengono preparati e consumati due principali dolci: i Lussekatte e i Pepparkakor.

I Lussekatte sono dei buonissimi e morbidissimi dolcetti a forma di “infinito” al gusto di zafferano guarditi con due o più uvette passe. Hanno un sapore delicato e veramente soffici da mangiare.

Essendo molto semplici da realizzare vi invito a seguire la ricetta e la preparazione presente in questo link:

Ricetta Lussekatte

L’altro è il biscotto classico allo zenzero, che presenta forme e dimensioni diverse. Li trovate anche all’Ikea se volete assaggiarli, hanno un gusto deciso, forte e speziato e sono fantastici con il caffè.

Lo stesso biscotto lo si puo’ usare per addornare l’albero di Natale

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oppure al supermercato da noi si trova la casetta da costruire con tutti i pezzi in scatola di montaggio, molto Ikea-style!

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In realtà questo biscotto lo si consuma ormai per parecchi mesi durante l’anno ma ovviamente in questo momento se ne consuma (e ne consumo) uno sproposito!

In questo periodo ci sono anche delle bevande tipiche: il principale è il Glögg che ricorda molto il nostro Vin Brule’ e viene consumato caldo assieme all’uvetta passa e mandorle.

L’altra è la birra di Natale chiamata Julöl, che non è nient’altro che una birra (qualcuno ancora la realizza artigianalmente in casa, come tradizione vorrebbe) più scura e carica di gusto, anche se provandola una volta sinceramente non ho notato grande diversità da una birra rossa normale.

Altra bevanda è lo Julmust, una strana Coca-Cola che ha un particolare gusto quasi impossibile da descivere. A me piace e in questo periodo viene consumato moltissimo a discapito proprio della famosa bevanda americana.

Giusto ieri c’è stato il solstizio d’inverno, che corrisponde al giorno con meno luce dell’anno.

Per contrastare questo periodo scuro le classiche lampade appoggiate sui davanzali sono stati sostituiti da altri che contribuiscono, oltre ad illuminare maggiormente la casa, a creare un bel effetto natalizio.

Il più classico è il candelabro dell’avvento dotato di sette candele / lampadine di colori rosso o bianco.

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Ho “prontamente” acquistato due di questi candelabri e messi sulle due finestre ai lati della casa, ora grazie ad un timer si accedono/spengono automaticamente e ogni volta che rincaso al buio li vedo accesi anche se devo essere sincero la loro luce fiacca mi ricorda tanto una chiesa….

Un’altra luminaria molto bella e utilizzata è la stella dell’avvento, si tratta di una stella di diverse dimensioni fatto di carta o cartone traforata dai colori bianchi, gialli o rossi che vengono appese alle finestre.

Al suo interno c’è una una piccola lampadina e per dirvi quanto ci tengono a questo ornamento in moltre case, sopra ogni finestra, ci sono delle piccole prese di corrente che vengono utilizzate apposta per queste luminarie.

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Se devo dire la verità non so cosa significano questi ornamenti tipicamente svedesi ne che origine hanno, magari un giorno lo scoprirò.

Tra pochissimo è Natale e parteciperò assieme ai miei amici italiani al classico pranzo del 25 dove, credetemi, il menù proposto è veramente allettante e abbondante!

Vi saluto e vi auguro a tutti un Felice Natale e Buon 2016!

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Nobelpristagarna, ovvero i premi Nobel

Un evento molto seguito qui in Svezia è l’evento di consegna dei premi Nobel che avverrà principalmente a Stoccolma domani 10 dicembre.

L’inventore della dinamite Alfred Nobel istituì questo premio prima della sua morte perché era preoccupato di essere ricordato come una persona “non buona” a causa delle sue scoperte; nel suo testamento scrisse letteralmente:

“coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità… È mio espresso desiderio che all’atto della assegnazione dei premi non si tenga nessun conto della nazionalità dei candidati, che a essere premiato sia il migliore, sia questi scandinavo o meno”

Nella Konserthuset, in piazza Hötorget a Stoccolma, verranno consegnati i premi Nobel nel campo della fisica, medicina, letteratura e chimica e verranno consegnati direttamente dal re Carlo Gustavo XVI mentre ad Oslo in Norvegia nella Rådhuset viene assegnato quello per la pace.

Al termine della cerimonia ci sarà il banchetto a Stadshuset, ovvero il Municipio di Stoccolma, dove tutti i 1300 invitati (in particolare i premiati dell’anno, i membri dell’Accademia e del governo, esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e diplomatico) parteciperanno a una cena svolta nella sala blu assieme alla famiglia reale svedese e la cena stessa è offerto dal Re di Svezia Carlo Gustavo (e indirettamente anche da me?????  Pagherà di tasca sua???  boh…. ).

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Questa cena è veramente di alto livello e di gran classe, con menu scelti e cucinati da chef svedesi importanti se non stellati, un numero incredibili di camerieri che organizzati come “militari” servono 1300 invitati allo stesso tempo.

Le signore partecipanti indossano vestiti da sera veramente eleganti impreziosite da gioielli e corone e ci sono molte donne, in particolare di origini asiatiche, che portano i loro tradizionali abiti. Per i signori sono di rigore il frac e farfallino e anche loro indossano spesso medaglie e spille.

Questa cena è molto seguita in TV sul canale SVT2 dove i conduttori e le telecamere fanno vedere l’intera cena, spiegando cosa mangeranno, presentano i vari ospiti e descrivono come sono vestiti e fanno vedere gli spettacoli presenti tra una portata e l’altra.

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Qui l’ingresso della famiglia reale svedese e dei premiati del 2014:

Nelle numerose visite al comune di Stoccolma ho seguito sempre con interesse le spiegazioni delle guide che descrivevano come viene preparata la sala e come si svolge il banchetto.

Tutti i preparativi della cena di gala inizia a settembre dove dei tre menu proposti da altrettanti chef famosi di Svezia vengono scelti dalla Fondazione Nobel. Dopo la scelta del menu c’è massimo riservo fino alla sera del 10 dicembre in modo da “stupire” gli invitati e infatti rimane segreto fino all’inizio della cena.

Il menu deve avere un tocco scandinavo e, rispettando culture e religioni differenti, si compone di 3 portate: un antipasto, la piatto unico principale e il dessert. Ad ogni portata viene abbinato un differente vino, normalmente di origine francese.

Solo due volte sono stati presentati vini italiani, nel 2014 il Moscato D’Asti Nivole 2012 Michele Chiarlo dove era abbinato a una silhouette al cioccolato e torrone mentre nel 2002 un Amarone Corte Giara 1999 ha accompagnato un filetto di cervo alla cannella con legumi grigliati, una composta di mirtilli e patate.

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L’intera cena viene preparata da 43 chef dove iniziano a cucinare le varie portare quattro giorni prima e oltre ai piatti per gli invitati vengono preparate altre 200 piatti extra in caso di problemi (cadute dei camerieri o altro in cucina). 70 invece sono i sommelier e circa 210 camerieri vengono scelti in tutta la Svezia per servire direttamente gli invitati.

Durante la preparazione delle varie portate nella sala blu si preparano i vari tavoli. In totale ci sono 65 tavoli presenti lungo il tavolo centrale di 23 metri dove siede la famiglia reale e i premiati. Ogni persona seduta, incluso i reali, hanno uno spazio di 60cm per mangiare, misurato rigorosamente con righello durante la preparazione della sala.

Il servizio della cena di gala attuale è quello originale del 1991 commissionato dalla Fondazione Nobel per i 90 anni del premio e sono state disegnate e prodotte a mano in Svezia da nomi illustri svedesi. Verranno sistemate sui tavoli una cosa come 5.384 bicchieri, 6.730 pezzi in porcellana e 9.422 pezzi di argenteria!

Qui un video timelapse con la preparazione della sala e cena:

Altre curiosità sono sulla sala blu, che in realtà è rossa. In origine l’architetto Ragnar Östberg voleva questa sala con le pareti blu ma rimase affascinato dagli effetti di luce sulle pareti in mattoni e decise di lasciarli a vista.

L’intera sala è stata costruita con otto milioni di mattoni e prende ispirazioni dalle piazze italiane mentre le pareti dagli edifici di Venezia.

In alto sulla scalinata è presente un organo con 10.000 canne e viene suonato in remoto da un organo presente a fianco della scalinata di marmo.

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Dopo il banchetto gli invitati si trasferiscono per il gran ballo di gala nella sala dorata e non viene trasmessa in televisione.

Questa sala è rivestita con 18 milioni di tessere di mosaico laminate con oro vero e sono state realizzate a Venezia, per un totale di 10 kg di oro puro. Sono raffigurate allegorie della storie della Svezia e della città di Stoccolma.

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Ultima curiosità sono sui fiori che arrivano direttamente da Sanremo, città questa dove Alfred Nobel risiedette negli suoi ultimi anni e dove vi muorì. Per il 2015 sono stati spediti a Stoccolma una cosa come 70.000 fiori per un totale di 5 tonnellate!

Se non siete stati invitati al banchetto del Nobel potrete sempre andare al ristorante Stadshuskällaren dove si può scegliere tra tutti i menù serviti al banchetto che celebra l’assegnazione del premio dal 1901 ad oggi, a chissà quale prezzo!!!!!

Addio contante… benvenuto contante…

Ho letto di recente una notizia un po’ contrastante in Svezia.

Questo paese è tra i primi al mondo per numero di pagamenti elettronici fatti appunto con carte di credito, bancomat e operazioni bancarie online e la tendenza nel prossimo futuro e di diventare (dicono) una società completamente senza denaro contante.

Ormai neanche un quinto dei pagamenti avviene con il classico contante e mi ha stupito che di recente la banca nazionale Riksbank ha introdotto delle nuove banconote in sostituzione delle vecchie ormai in circolazione da una trentina di anni.

Il motivo è che oltre a aggiornare le banconote con nuovi personaggi (e prossimamente anche monete), verrano introdotti diverse novità in fatto di sicurezza per evitare contraffazioni.

Per vostra curiosità vi metto una grafica delle nuove banconote e a vedere rispetto alle vecchie, sono sicuramente più colorate e moderne.

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I personaggi presenti sulle nuove banconote sono:

20 corone       Astrid Lindgren: autrice di Pippi Calzelunghe
50 corone XXX     Evert Taube: autore, artista, compositore e cantante
100 corone       Greta Garbo: attrice
200 corone       Ingmar Bergman: regista
500 corone       Brigit Nilsson: cantante lirica
1000 corone       Dag Hammarsjöld: diplomatico svedese

 

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Dal 2007 ai giorni nostri la Riksbank ha progressivamente ridotto il numero di banconote circolanti, cercando progressivamente di ridurne l’utilizzo e la reperibilità.

Qui si può pagare qualsiasi cosa tramite carte elettroniche, conti online e con nuove tecnologie di pagamento con smartphone e sono incentivati dal fatto che ogni transazione costa all’utente zero corone, sia per pagamento con carte di pagamento, bollette, fatture, prelievi, bonifici anche verso l’estero.

Costando appunto niente è normale vedere pagare con bancomat anche un stupido pacchetto di gomme.

Credetemi ormai sono abituato benissimo a utilizzare solo bancomat e pagamenti con cellulare: è semplicissimo, veloce e funzionale.

L’unica monetina che utilizzo sono le 5 corone svedesi per il carrello della spesa che torna utile avere sempre con se quando si deve utilizzare un bagno pubblico visto che sono praticamente tutti a pagamento (ma ti assicurano una pulizia automatica dopo ogni utilizzo).

Insomma la commissione che c’è in Italia per ogni pagamento sia con carte di credito/bancomat, POS, bollette alla posta o prelievi di denaro e bonifici qui non è presente e a fine anno sono veramente tanti soldi “buttati” via.

E le donazioni in chiesa? Niente paura, si trova anche li una macchinetta per il pagamento con il bancomat e con la ricevuta potete scaricare la donazione dalle tasse…..

Comunque la riduzione della circolazione del contante ha portato sicuramente benefici all’intera economia, in primis le rapine bancarie sono passate da 110 del 2008 a 16 del 2011 e si spera saranno nulle nel prossimo futuro come sono calate del 60% le contraffazioni di denaro.

Inoltre visto che ogni transazione è tracciabile si sono ridotte di molto la possibilità di pagamenti in nero.

Cari ministri italiani, così si combatte l’evasione e il sommerso, non alzando il limite del denaro a 3000 euro….

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Cercasi me disperatamente

In molti mi scrivono per chiedermi dove sono finito… effettivamente l’ultimo post risale addirittura a luglio e sono successe molte cose nel mentre.

Tranquilli, non sono disperso, è che non sono tanto presente perché lavoro molto ultimamente.

Da un mesetto ho iniziato un’altro lavoro alla sera che mi porta appunto ad essere fuori casa per diverse sere alla settimana e mi devo recare nella città a fianco a circa una quarantina di chilometri.

In parole semplici faccio supporto interno in un’azienda che produce video, replay, highlights e aggiornamenti dei siti di tutte le squadre nella principale lega di hockey svedese, la SHL.

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Ogni sera che c’è almeno una partita io sono sempre presente per fornire aiuto in caso di problemi con le dirette e con pc e server se fanno le bizze.

Cosi’ alla fine della fiera tra un lavoro e l’altro ho circa 3 orette al pomeriggio per mangiare pranzo (dalle 14 alle 15, orario non proprio svedese…), rilassarmi un’attimo e preparare il barachin (in piemontese è la pappa da portare via) e alle 23 sono a casa.

Capite perché non sono tanto presente…. e anche i sabati sera sono impegnato con questo nuovo lavoro.

E la domenica dormo finché non rompo il letto!

Quest’estate è passata in modo tranquillo con le solite belle grigliate con gli amici italiani nella mia sommarstuga gentilmente prestata da miei amici tedeschi e ogni tanto un bagnetto nei laghi svedesi.

Purtroppo il meteo non è stato il massimo fino alla fine di luglio dando veramente l’idea che l’estate è finita prima ancora di essere iniziata.

Ma ad agosto e settembre ha fatto sempre bello e con temperature calde rispetto al solito.

Fino a poche settimane fa era normale trovare giornate con temperature al di sopra dei 15 gradi, che ad ottobre è veramente una cosa strana.

Siamo anche andati sotto zero qualche notte ed è stato “interessante” uscire con giubottino leggero primaverile e tornare a casa la sera con -5°C….

A luglio ho avuto finalmente il piacere di ospitare i miei genitori in Svezia!

Abbiamo girato come pazzi, tra Stoccolma, musei, l’arcipelago e diverse cittadine e posti nella mia regione.

Ho cercato di condensare le varie visite il più possibile perché non so quando ritorneranno a trovarmi e inoltre avevo il piacere di far vedere dove e come vivo.

Credetemi è stato strano averli a casa mia (in Italia vivevo con loro), preparare pranzo e cena per loro (mai fatto in Italia, anche perché mia madre è regina della cucina quindi…), e fare il cicerone tra città e posti incantevoli traducendo (per quello che potevo) e spiegando il modo di vivere in Svezia.

Per loro è stata un’esperienza incredibile come per me e spero di riaverli presto a queste latitudini.

E ora ci ritroviamo in autunno, i colori degli alberi sono semplicemente spettacolari e credetemi aspetto con ansia la prima neve, in modo da contrastare il buio che arriva veramente veloce.

Ora avrà inizio il mese peggiore, dove c’è brutto, buio, umido….. insomma se si supera il mese novembre il resto dell’inverno è una passeggiata.

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